Imprese, industriali Centro-Adriatico: «Acquaroli ci ascolti presto»

«Quello che chiediamo alla nuova amministrazione regionale guidata da Francesco Acquaroli è di ascoltarci quanto prima per poter affrontare problemi che ci portiamo dietro da anni»

Area di crisi complessa del distretto fermano-maceratese, ricostruzione e sostegno alle imprese sui mercati mondiali. Sono queste le priorità indicate al neo governatore delle Marche, Francesco Acquaroli, dal vicepresidente di Confindustria Centro Adriatico, Giampietro Melchiorri.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

«Non c'è tempo da perdere, la politica deve essere operativa- spiega in una nota Melchiorri-. Quello che chiediamo alla nuova amministrazione regionale guidata da Francesco Acquaroli è di ascoltarci quanto prima per poter affrontare problemi che ci portiamo dietro da anni e che sono stati aggravati dalla pandemia». E sottolinea: «Siano messe da parte le logiche di partito e si pensi alle migliaia di famiglie dei lavoratori a rischio e quindi all'economia reale, garantendo ascolto e rappresentanza a ogni provincia». L'area di crisi complessa, secondo gli industriali, se ben gestita può essere un'opportunità importante per tutto il territorio. «Il primo bando, uscito poco intelligentemente in pieno agosto e durante le fiere, è in scadenza- dice Melchiorri-. Ci sono gli altri da preparare per renderli facilmente utilizzabili dalle imprese. Vanno aperti tavoli di confronto prima dei nuovi bandi incrociando le informazioni delle associazioni di categoria a quelle della Camera di Commercio e dei sindacati, visto che il problema lavoro irromperà entro qualche mese». Inoltre, aggiunge, «va subito ripreso il dialogo con il Mise che ha promesso, mentre si fermava il progetto di riconversione e riqualificazione industriale, di inserire un fondo a parte per lo sviluppo infrastrutturale del territorio fermano-maceratese. Sulla ricostruzione post sisma per gli industriali del sud delle Marche la ripresa del settore dell'edilizia è determinante, per cui e' necessario che si sblocchino le opere cantierabili in tutta la regione oltre che all'interno del cratere».

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Marche, ordinanza di Acquaroli: didattica a distanza nelle scuole e mezzi pubblici al 60%

  • Nuovo Dpcm, nessun divieto di circolazione: stop anticipato a bar e ristoranti

  • Le Marche corrono ai ripari: raddoppio vaccini, tamponi in farmacia e potenziamento Usca

  • La piazza come una latrina, sorpreso a defecare: costretto a pulire i suoi escrementi

  • Nuovo Dpcm, arriva la firma di Conte: ecco cosa cambia da lunedì 26 ottobre

  • Terapie intensive, Marche terzultime in Italia: apre il Covid Hospital con medici militari

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
AnconaToday è in caricamento