Impresa, il made in Marche guarda a Cuba

La Confapi ha incontrato il consigliere economico e il consigliere per gli Affari Turistici dell'Ambasciata di Cuba in Italia che hanno presentato le peculiarità del mercato cubano di interesse per le Marche

Isamary Gonzalez e Aleida Castellanos

Zootecnia, energie rinnovabili, turismo e agroalimentare. Sono queste le direttrici lungo le quali le Marche iniziano a guardare con interesse un nuovo mercato imprenditoriale: quello dell’area caraibica e in particolare l’isola di Cuba. E’ quanto emerso ieri al Fortino Napoleonico di Portonovo in occasione di un incontro organizzato dalla Confapi, associazione con oltre 400 piccole e medie imprese iscritte nelle Marche e con il patrocinio della Regione Marche. Con il mercato interno che ristagna e quello europeo che non decolla, sono altre realtà territoriali che vanno analizzate, studiate, comprese, per valutarne la rispondenza con i propri prodotti e servizi. Una di queste è appunto Cuba. Per questo ieri gli imprenditori marchigiani hanno incontrato il consigliere economico Isamary Gonzalez e il consigliere per gli Affari Turistici dell'Ambasciata di Cuba in Italia Aleida Castellanos, che hanno presentato le peculiarità di un mercato di sicuro interesse per le aziende marchigiane. In particolare la Castellanos, che ha detto: «Le Marche sono una zona molto operativa sotto il profilo turistico perché abbiamo un tour operator che da anni lega in modo stretto la vostra regione con Cuba. Le Marche hanno una grande potenzialità, a partire da una grande empatia che lega i due popoli». Dunque quali opportunità? «Cuba ha tanto da offrire per la parte turistica: da parchi tematici, gestione alberghi, commerciale, imprese miste - ha proseguito la Castellanos - Le Marche sono bellissime perché avete il cibo, il verde e un mare stupendo e noi siamo un’isola, vi potete immaginare quante cose ci legano».

Tra i paesi comunitari l'Italia è seconda solo alla Spagna nei rapporti commerciali con Cuba e, dal 2009, le esportazioni sono in costante crescita. Secondo la Sace, il gruppo assicurativo-finanziario che sostiene la competitività delle imprese italiane nel mondo, l'export italiano verso Cuba supera i 350 milioni di euro, con una crescita superiore all’8% annuo. Energie rinnovabili, settore zootecnico, agroalimentare e conserviero, servizi turistici, nautica e servizi a sostegno dei diportisti sono i settori che prioritariamente rispetto ad altri potranno cogliere opportunità di business per le aziende marchigiane. «Siamo onorati di ospitare ad Ancona i vertici diplomatici dell'Ambasciata di Cuba  – ha detto Giorgio Giorgetti, Presidente di Confapi Marche rivolgendosi alle oltre 100 aziende presenti. L'economia cubana è in crescita esponenziale e le opportunità sono di grande interesse per coloro che le sapranno cogliere». Nell'introdurre Aleida Castellanos, Consigliere per gli Affari Turistici dell'Ambasciata di Cuba in Italia, Giorgetti ha sottolineato che «questo incontro inedito punta a gettare le basi per una missione sull'isola che coinvolga solo le aziende pronte a servire questo mercato». Presente anche il Presidente del Consiglio Regionale delle Marche Antonio Mastrovincenzo che ha detto: «Lo sviluppo di una piccola regione come le Marche è legato alla quantità e qualità dell’interscambio esterno ed è quindi molto importante puntare sulla diversificazione dei mercati internazionali guardando in particolare ai paesi emergenti. Cuba, può essere in questo senso un ottimo interlocutore».

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