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Immagine archivio

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Fine del fermo pesca: i pescherecci marchigiani tornano in mare

Torna sul mercato tutto il pescato locale, con meno rischi di ritrovarsi nel piatto prodotto straniero: la mancanza dell'obbligo dell'etichettatura d'origine permette, infatti, la possibilità di spacciarlo come nostrano

I pescherecci marchigiani tornano di nuovo in mare con la conclusione del fermo pesca, iniziato lo scorso 11 agosto. Ad annunciarlo è la Coldiretti Impresapesca, con il via alle attività della flotta da Pesaro a San Benedetto del Tronto.

Torna dunque sul mercato tutto il pescato locale, con meno rischi di ritrovarsi nel piatto prodotto straniero. La mancanza dell’obbligo dell’etichettatura d’origine permette, infatti, la possibilità di spacciarlo come nostrano, deprezzando di fatto il prodotto marchigiano. Un rischio favorito anche dal fatto che dall'altra parte dell'Adriatico le attività non si sono mai interrotte.

Lo stop al fermo rappresenta anche un’opportunità per rilanciare i consumi di pesce che, secondo un’analisi Coldiretti Impresa Pesca su dati Ismea, nel primo semestre 2014 hanno registrato una sostanziale stagnazione degli acquisti, sia in quantità che in valore.

Proprio per valorizzare il pesce pescato e allevato nel nostro Paese, mediante la creazione di una filiera ittica tutta italiana che tuteli la qualità e l'identità nazionale del prodotto, Coldiretti Impresa Pesca ha avviato iniziative pilota per la vendita diretta del pesce presso la rete di Campagna Amica.

Dovrebbe, invece, essere in via di soluzione il problema del mancato pagamento della cassa integrazione dei marittimi dello scorso anno. E’ stato, infatti, pubblicato il decreto per impegnare le risorse della Cig in deroga.

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