Il vino marchigiano alla conquista dei mercati esteri: export +9,5%

E la promozione 2019 parte dal ProWein di Duesseldorf con l'Imt

“Con ProWein (Duesseldorf, 17-19 marzo) si apre la stagione di promozione del vigneto Marche, che lo scorso anno ha registrato una crescita in valore dell’export enologico del 9,5%, circa il triplo della media nazionale”. Lo ha detto il direttore dell’Istituto marchigiano di tutela vini (Imt), Alberto Mazzoni, commentando i dati definivi sull’export delle regioni italiane rilasciati oggi da Istat. “Dopo ProWein - ha proseguito Mazzoni – sarà Vinitaly il nostro hub per l’internazionalizzazione di un prodotto che secondo Istat vale 57 milioni di euro di vendite all’estero. E sarà l’occasione per riscontrare gli effetti della promozione attuata negli ultimi anni (Ocm e Psr) in rapporto alla crescita del nostro vino nel mondo attraverso uno studio affidato a Nomisma Wine Monitor”.

Ancora una volta unite sotto il segno della promozione del prodotto enologico regionale, le Marche si presentano a ProWein unite con una collettiva di 35 produttori che riunisce le aziende dei 2 consorzi regionali (Imt e Consorzio vini piceni) e rappresenta tutte le 20 Doc marchigiane; si aggiungono altre 23 imprese socie Imt che parteciperanno con stand propri. A Duesseldorf, in programma degustazioni e incontri b2b per un evento che attende oltre 60mila operatori e quasi 7mila espositori provenienti da tutto il mondo.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Stando ai dati Istat, la buona performance del vino marchigiano è sostenuta dai mercati extra-europei che, nel corso dei 12 mesi, hanno aumentato la domanda di oltre il 20%. A trainare la volata dell’export, gli acquisti dagli Stati Uniti che, in aumento di oltre il 40% sul 2017, rappresentano da soli circa 1/3 delle vendite fuori dall’Ue e soffiano alla Svezia (in contrazione) il podio dei top importer. Ottimi i risultati in Cina (+5% circa), Svizzera (+172%), Russia (+32%) e Australia (+57%), mentre anche altri mercati storici del Vecchio Continente (Germania e Regno Unito) esprimono una lieve contrazione (fonte export bevande, Istat).

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • La piazza come una latrina, sorpreso a defecare: costretto a pulire i suoi escrementi

  • Nuovo Dpcm, nessun divieto di circolazione: stop anticipato a bar e ristoranti

  • Nuovo Dpcm, arriva la firma di Conte: ecco cosa cambia da lunedì 26 ottobre

  • Folle corsa per la città, tra speronamenti e sorpassi: l'inseguimento e poi l'incidente

  • Il vento della protesta arriva anche ad Ancona

  • Coronavirus, è allerta nel Comune di Ancona: almeno 5 dipendenti in isolamento

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
AnconaToday è in caricamento