Venerdì, 19 Luglio 2024
Economia

Vola l'export delle Marche, sistema moda sempre più competitivo

La crescita è stata migliore rispetto alla media dei distretti italiani nel 2021, ma non nel confronto con il 2019

MARCHE- Il 2022 si chiude in maniera brillante per l’export dei distretti marchigiani, pari a circa 4,8 miliardi di euro, con un aumento del 18,9% rispetto al 2021 e del 14,7% sul 2019. Una crescita migliore rispetto alla media dei distretti italiani nel 2021 (+14,2%), ma non nel confronto con il 2019 (+19,9%), a causa del forte peso nelle Marche del sistema moda particolarmente impattato dalla pandemia. Nel quarto trimestre dello scorso anno, inoltre, l’export distrettuale marchigiano ha registrato un aumento tendenziale del 15,8% (rispetto al +9,6% dei distretti italiani), facendo segnare l’ottavo trimestre di aumento consecutivo. Risultati, quelli emersi dall’analisi periodica della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo, che riflettono in parte il rialzo dei prezzi alla produzione del manifatturiero, ma sembrano indicare anche una ritrovata competitività delle aree distrettuali marchigiane. In evidenzia la ripartenza dei distretti del sistema moda marchigiano, in crescita rispetto allo stesso periodo 2021 del 31,5%, meglio del complesso dei distretti del sistema moda italiani (+15,5%) e in pieno recupero anche rispetto ai livelli di export registrati nel 2019 (+10,3%). Le Calzature di Fermo, primo distretto per export della regione con oltre 1,6 miliardi di euro di export ha registrato una crescita del 32,8% (pari a 406 milioni di euro), riuscendo a colmare ampiamente anche il gap rispetto ai livelli pre-pandemici (+12,2%). Il contributo maggiore è giunto dalla Cina, paese verso il quale si registra un vero e proprio balzo delle vendite (+98,6%, pari a 90 milioni di euro in più), probabilmente sostenuto anche da un accordo di cooperazione tra distretti e imprese calzaturiere delle Marche e della regione del Sichuan, firmato a metà giugno 2021. Tra i principali mercati in crescita anche Stati Uniti (+47,5%), Germania e Francia (+24,1%), Paesi Bassi (+56,2%), Spagna (+41,8%), Regno Unito (+29,4%). L’unico paese in contrazione tra i principali mercati di sbocco è la Russia (-12,8%). Stessa dinamica per l’Abbigliamento marchigiano, che cresce del 28,8% rispetto al 2021 e del 12% rispetto al 2019. Anche in questo caso risultano in aumento le esportazioni verso tutti i principali sbocchi commerciali: Germania, Regno Unito, Stati Uniti, Francia, Cina e Svizzera; molto bene anche i flussi verso Corea del Sud, Giappone, Paesi Bassi e Polonia. Per la Pelletteria di Tolentino (+30,4%) si realizzano crescite diffuse verso tutte le principali destinazioni; spicca in particolare il mercato cinese, con una crescita che sfiora il 73% rispetto al 2021. Tuttavia si tratta dell’unico distretto marchigiano a non essere riuscito a superare i livelli di export del 2019, registrando ancora un gap del 2,8% (pari a 9 milioni di euro di esportazioni in meno). Positivo anche l’andamento del distretto più piccolo tra quelli della moda marchigiana, la Jeans valley del Montefeltro, che ha accresciuto le vendite all’estero del 27% rispetto al 2021 e del 20,3% rispetto al 2019. Il contributo maggiore è giunto dalla Francia, seguita da Germania, Stati Uniti, Spagna.

Molto positiva la dinamica dei distretti del sistema casa. Le Cappe aspiranti ed elettrodomestici di Fabriano, con un totale export di oltre 1 miliardo di euro nel 2022 (secondo distretto marchigiano per vendite all’estero), segnano un +5,5% (+19,3% verso il 2019). In forte crescita le esportazioni verso Francia e Polonia, che più che compensano il calo in Russia (-51,3%). Le Cucine di Pesaro, con 364 milioni di euro di export, realizzano una crescita del 6,2% tendenziale (+18,1% sul 2019); risultano molto apprezzate le produzioni sul mercato americano (+39,4%), e sono in crescita i flussi di export verso l’Arabia Saudita (+82,2%). Ottime performance anche per il Cartario di Fabriano, che con 281 milioni di euro di export nel 2022 segna un +16,9% rispetto allo stesso periodo del 2021 e +19,8% rispetto al 2019. In crescita le vendite verso quasi tutti i principali mercati e prevalentemente verso Francia, Germania, Regno Unito, Stati Uniti, Paesi Bassi e Svizzera. Si riscontra invece un forte calo di vendite in Turchia. Brillante l’andamento del distretto degli Strumenti musicali di Castelfidardo, che è cresciuto in termini di export del 22,9% rispetto al 2021 e del 28,1% sul 2019. Il distretto ha riportato crescite diffuse verso le principali destinazioni, in primis Stati Uniti, Germania e Cina; mentre si è verificato un balzo in Canada, che diventa il quinto sbocco commerciale. L'andamento delle esportazioni distrettuali marchigiane è stato buono sia verso i mercati maturi (+22,1%) sia verso i nuovi mercati (+14,4%). Tra i principali sbocchi commerciali si rilevano aumenti significativi dell’export verso Stati Uniti (terza destinazione commerciale, +116 milioni di euro), Cina (quarta destinazione commerciale, +98 milioni di euro), Francia (prima destinazione commerciale, +91 milioni di euro), Germania (seconda destinazione commerciale, +74 milioni di euro) e Regno Unito (sesta destinazione commerciale, +46 milioni di euro). Si registrano contrazioni importanti dell’export solo verso Russia (nono mercato, -54 milioni di euro) e Ucraina (-17 milioni di euro). Nei primi mesi del 2023 per le vendite estere distrettuali è atteso un rallentamento, in un quadro di domanda mondiale meno favorevole, anche se agevolata dal calo dei prezzi energetici.

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