Edilizia in ripartenza: dalla Cassa Edile della Provincia di Ancona oltre 2 milioni ai lavoratori

Gli edili hanno fatto sentire la vicinanza del settore a medici e infermieri attraverso una donazione di 52mila euro che è stata elargita all’Asur Marche

È di oltre 2 milioni di euro la manovra anti lockdown messa a punto da Assistedil – Cassa Edile della provincia di Ancona che, in questo periodo di fermo a causa dell’emergenza sanitaria, è rimasta vicina agli operai e alle loro famiglie anticipando i pagamenti e mantenendo i servizi di assistenza e consulenza alle imprese.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Questo settore, nella provincia anconetana, conta oltre 650 imprese e dà lavoro a quasi 4mila occupati. Cassa integrazione anticipata per i lavoratori di circa il 90% delle aziende che ne avevano fatto richiesta all'Inps. Ora, con i cantieri pronti a ripartire in due step (da subito l’edilizia pubblica, dal 4 maggio anche quella privata) Assistedil è già pronta a mettere in campo tutte le azioni specifiche per informare e formare lavoratori e aziende del settore per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus, anche attraverso le visite sui cantieri da parte dei propri tecnici per verificare il rispetto e per fornire assistenza. Proprio per facilitare il rientro degli operai al lavoro il comitato di gestione di Assistedil ha già pubblicato anche le linee guida che ogni impresa dovrà adottare. «In questo periodo di estrema difficoltà per tutto il settore ci siamo mobilitati a sostegno di tutti gli operai edili – sottolineano Cesare Davanzali e Luca Tassi, rispettivamente presidente e vicepresidente dell’ente – Per quanto riguarda la ripartenza, se ce ne fosse bisogno, siamo a disposizione delle nostre imprese per servizi di consulenza. Vogliamo fare in modo che si possa ripartire al meglio senza trascurare l’aspetto della sicurezza e della prevenzione». Tra i provvedimenti adottati per far fronte all’emergenza è stata adottata anche la proroga al 31 maggio dei versamenti delle imprese per le mensilità di febbraio e marzo. Ma gli edili hanno anche fatto sentire la vicinanza del settore a medici e infermieri, ogni giorno in prima linea, attraverso una donazione di 52mila euro che è stata elargita all’Asur Marche. L’iniziativa di Assistedil – Cassa Edile e Scuola Edile della Provincia di Ancona a sostegno della preziosa attività di chi lavora a contatto con i malati ha visto la collaborazione del Collegio dei Costruttori della Provincia di Ancona e anche la partecipazione di alcune imprese associate. La proposta era arrivata dal presidente Davanzali e dal vice Tassi, ed è stata subito condivisa dal comitato di gestione (composto da Ance Ancona, Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil). «Abbiamo voluto dare una mano – spiegano da Cassa Edile – per far fronte alla drammatica emergenza sanitaria che si sta vivendo. Vogliamo testimoniare la vicinanza del settore edile a chi in questo momento sta soffrendo e si sta sacrificando per assistere le persone che necessitano di cure. Anche noi stiamo attraversando enormi difficoltà ma nonostante tutto non veniamo meno all’attenzione che ci ha sempre contraddistinti verso i bisogni del territorio». La Cassa Edile della provincia di Ancona si è costituita nel 1962 ed è un ente paritetico di emanazione contrattuale con finalità esclusivamente mutualistica e assistenziale. È promosso e gestito dal Collegio costruttori edili di Ancona aderenti all'Ance (l’Associazione nazionale costruttori edili)  e dalle organizzazioni sindacali Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil della provincia anconetana. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Raffica di esplosioni, poi le fiamme altissime: maxi incendio nel porto di Ancona

  • Incendio al porto di Ancona, quella nube era tossica: ora c'è un'indagine della Procura

  • Incendio porto, in città non si respira: Comune chiude scuole e parchi

  • «Non c'erano sostanze tossiche», ma la Mancinelli non si fida e corre ai ripari

  • Notte d'inferno al porto, la lunga lotta contro l'incendio che ha devastato l'ex Tubimar

  • Si schianta con un'auto, camper si ribalta: un ferito è gravissimo

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
AnconaToday è in caricamento