Ecobonus e Sismabonus con detrazione al 110% ma il rischio è per i tecnici

Cantarini: «I professionisti dovranno stipulare una polizza RC specifica»

Mauro Cantarini

JESI - Con il bonus introdotto dal decreto Rilancio pubblicato il 20 maggio in Gazzetta Ufficiale, è previsto uno sconto fiscale del 110% per le spese sostenute per interventi energetici (Ecobonus) e antisi-smici (Sisma Bonus). Molti potranno effettuare lavori in casa gratuitamente, recuperando la somma spesa abbattendo le imposte da pagare negli anni successivi oppure optando per lo sconto immediato in fattura o la cessione del credito. L’importo complessivo dei costi potrà essere detratto dalle imposte in cinque rate uguali ogni anno. Solo alcuni interventi, tra cui il ’cappotto termico’, danno diritto al Superbonus. Per i professionisti e tecnici del comparto edile ed impiantistico si tratta di nuove opportunità di assumere incarichi di progettazione, direzione lavori e gestione del progetto ma c’è un rovescio della medaglia in termini di responsabilità.

A porvi l’attenzione è Mauro Cantarini, Assicuratore, che spiega i risvolti dei contenuti di legge che, all’art. 119 comma 14 del DL Rilancio, elenca gli obblighi e le sanzioni per tecnici e professionisti confermando le sanzioni penali in caso di reato accertato, e “sanzioni pecuniarie – si legge nel testo del Decreto Legge - “da 2.000 a 15.00 euro per ogni attestazione infedele resa”. «Il Decreto Rilancio – dice l’assicuratore - introduce l’obbligo di stipulare una polizza di assicurazione della responsabilità civile col massimale adeguato alle attestazioni rilasciate mai inferiore a 500 mila euro al fine di garantire ai propri clienti e ai bilanci dello Stato il risarcimento dei danni eventualmente provocati dall’attività prestata. Ai professionisti è richiesto anche di attestare la corrispondente congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi agevolati». La dichiarazione del tecnico è necessaria sia per gli interventi di efficientamento energetico che per quelli finalizzati alla riduzione del rischio sismico. Il ruolo dei professionisti è fondamentale anche ai fini dell’opzione per la cessione del credito o per lo sconto: per gli interventi sia di riqualificazione energetica che di riduzione del rischio sismico i tecnici abilitati dovranno asseverare il rispetto dei requisiti e la corrispondente congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi agevolati.

«Il consiglio ai cittadini è sempre quello di rivolgersi a professionisti conosciuti che si dimostrino in regola anche con questa copertura assicurativa oltre a quella professionale già obbligatoria per legge dal 13 agosto 2013, a cui sono obbligatoriamente tenuti i tecnici iscritti all’albo e dotati di partita Iva, ma anche agli studi associati e alle società» – ha concluso Mauro Cantarini.

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