Economia

Campagna: è boom per l’e-commerce, dal web si adotta un ulivo o una vigna

Le imprese locali che hanno uno sbocco sul web sono 1.100, di cui oltre 300 vendono prodotti on line. E c'è chi ne ha approfittato per consentire ai cittadini di "adottare" pezzi di campagna

E' boom per il commercio elettronico in campagna. Secondo un’elaborazione Coldiretti su dati Istat, le imprese che hanno un sito web o una pagina internet sono 1.100 (il 2,4% del totale), di cui oltre 300 vendono prodotti on line. Un balzo in avanti notevole nel confronto con un decennio fa (+400%), quando ad avvalersi delle opportunità offerte dall'e-commerce era appena una sessantina di aziende.
E c'è chi ne ha approfittato per consentire ai cittadini di “adottare” pezzi di campagna.

A Belvedere Ostrense l’azienda L'Acino Verde di Pierluca Federici promuove “Adotta un ulivo” (www.acinoverde.it). Durante l’anno si riceveranno notizie e foto sulle varie fasi di sviluppo della pianta (potatura, fioritura, ecc.) fino al momento della raccolta e della molitura. Tutto quanto prodotto con le olive della pianta arriverà quindi direttamente a casa: olio extravergine d’oliva, ma anche olio aromatizzato, prodotti cosmetici e cioccolatini, tutti all’olio d’oliva.
Sempre nell'Anconetano a San Marcello, la Tenuta San Marcello propone l'adozione di una vigna Doc di Lacrima di Morro d'Alba o di Verdicchio dei Castelli di Jesi (www.tenutasanmarcello.net). Con l’idea promossa da Massimo e Pascale Palmieri è possibile scegliere quanti metri di vigneto si intende possedere e per quanti anni. In cambio si avrà una rendita in bottiglie di vino con etichette personalizzate per tutta la durata del contratto, oltre alla mappa e all'attestato di proprietà.

Se si guarda, invece, al dato generale, le aziende agricole marchigiane informatizzate sono circa 1.500, il 3,3% del totale. Rispetto a dieci anni fa, gli agricoltori che posseggono attrezzature informatiche sono praticamente raddoppiati.
Esaminando la situazione provinciale, la percentuale maggiore di agricoltori informatizzati si registra ad Ancona (il 4% del totale), davanti ad Ascoli Piceno (3,4%), Macerata (3,2%), Pesaro Urbino (3%) e Fermo (2,6%).

Numeri che potrebbero crescere, secondo Coldiretti, investendo sulla realizzazione di grandi infrastrutture telematiche: “Molte aziende che operano nei piccoli centri non hanno la possibilità di sfruttare il web con tutte le opportunità che questo strumento garantisce alle imprese, dall'e-commerce in avanti, per non parlare della semplice realizzazione di un sito – sottolinea Giannalberto Luzi, presidente di Coldiretti Marche -. Portare la banda larga su tutto il territorio regionale garantirebbe alla nostra economia la possibilità di non restare indietro, tanto più in un mercato sempre più globale”.

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