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Giovedì, 20 Gennaio 2022
Economia

Decreto flussi: in arrivo 205 lavoratori non comunitari per le campagne marchigiane

I lavoratori stranieri, sottolinea la Coldiretti Marche, contribuiscono in modo determinante all'economia agricola e rappresentano una componente indispensabile per garantire i primati del Made in Italy nel mondo

Sono 205 i lavoratori non comunitari assegnati per il momento alle Marche dal nuovo Decreto flussi per il 2014 che porterà complessivamente in Italia 15mila lavoratori, parte dei quali troverà occupazione nelle campagne. A darne notizia è la Coldiretti sulla base della circolare con cui il Ministero del Lavoro ha effettuato la prima ripartizione delle quote d’ingresso per gli stranieri provenienti da paesi che hanno accordi con l’Italia. Una seconda tranche (circa un quarto del totale) verrà assegnata successivamente, sulla base delle richieste che verranno dagli sportelli unici per l’immigrazione.

Dei 205 ingressi autorizzati, una larga parte riguarda le province di Ascoli Piceno e fermo con 135. Seguono Ancona (30), davanti a Macerata (25) e Pesaro Urbino (15). Secondo un’analisi di Coldiretti Marche su dati Caritas, il numero degli occupati immigrati nelle campagne marchigiane è di 5.381 unità, il 2% in più rispetto all’anno precedente. Quella rumena si conferma la nazionalità più rappresentata (1.155), in leggero calo rispetto alla precedente rilevazione, mentre aumentano indiani (705), albanesi (618) e marocchini (539), seguiti da polacchi, tunisini e bulgari. La stragrande maggioranza (86%) dei lavoratori immigrati è assunta a tempo determinato.

Gli stranieri, sottolinea la Coldiretti Marche, contribuiscono in modo strutturale e determinante all'economia agricola del Paese e rappresentano una componente indispensabile per garantire i primati del Made in Italy alimentare nel mondo.

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