Economia

Saldi, partenza positiva anche nelle Marche: scontrini in aumento

Molto frequentati i negozi con merce a basso prezzo e quelli di fascia medio alta: la gran parte delle persone sceglie la bassa fascia di prezzo e chi ha bisogno del capo importante aspetta comunque i saldi

Il secondo week end conferma la partenza positiva per i saldi nella nostra Regione. Nei primi  10 giorni di saldi l’Osservatorio Confesercenti Marche pubblica i dati sulla vendite: il 12,5% degli operatori intervistati dichiara un aumento delle vendite rispetto all’analogo periodo del 2013, mentre l’87,5% non indica variazioni rispetto all’anno passato. Il dato positivo marchigiano è in linea con quanto registrato in Italia, dove le vendite dei primi sette giorni di saldi sono aumentate mediamente del 10%.
Sempre nelle Marche, il 25% degli operatori intervistati indica che lo scontrino medio è aumentato, segno evidente che i consumatori  hanno atteso il periodo dei saldi per concentrare i propri acquisti.
E’ inoltre confermata la tendenza ad una “radicalizzazione” degli acquisti: molto frequentati sono infatti i negozi con merce a basso prezzo e quelli di fascia medio alta: ciò testimonia che la gran parte delle persone sceglie la bassa fascia di prezzo e che chi ha bisogno del capo importante aspetta comunque i saldi.

“I saldi sono senz’altro un opportunità in un momento così difficile, per i consumatori, che possono così risparmiare, e per le imprese che recuperano parte del fatturato” commenta il Direttore Regionale Confesercenti Ilva Sartini “Tuttavia non possono risolvere i problemi causati da un calo delle vendite durante la piena stagione che periodicamente si registra  e si accumula da cinque anni”.  
Confesercenti indica come problema anche l’eccessiva libertà che si è concessa alle vendite promozionali “Ormai i consumatori sono abituati a promozioni e svendite tutto l’anno; le vendite in sconto, di fatto, sono iniziate già prima di Natale a causa di un’eccessiva presenza di  outlet o sedicenti tali, costringendo anche il commercio tradizionale a catturare clientela attraverso gli sconti. Molti operatori hanno iniziato i saldi applicando direttamente sconti del 50%. Ciò conferma le difficoltà del settore, in quanto  significa smaltire in fretta le scorte senza avere però nessun ritorno in termini di fatturato. I consumatori trovano buona merce a buon prezzo ma i commercianti sono ormai alla sopravvivenza. Aspettiamo, allora, con trepidazione, provvedimenti che diano il via alla tanto attesa ripresa ”.

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