Economia

Lavoro: 59mila marchigiani sono disoccupati o inoccupati

Ancora allarmanti i dati sul mercato del lavoro nelle Marche con disoccupazione a livelli record e occupazione praticamente stabile dopo anni di continua perdita di posti di lavoro

Ancora allarmanti i dati sul mercato del lavoro nelle Marche con disoccupazione a livelli record e occupazione praticamente stabile dopo anni di continua perdita di posti di lavoro. E’ il preoccupante quadro occupazionale che emerge dai dati diffusi oggi dall’Istat ed elaborati dall’IRES-CGIL Marche, relativi al secondo trimestre del 2012.

Nel periodo aprile-giugno del 2012 il numero degli occupati è pari a 659 mila unità, poco più di mille in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (+0,2%). In calo l’occupazione maschile (-0,2%), mentr torna un debole segnale positivo per quella femminile (+0,7%). Se da un lato si registrano leggeri segnali di ripresa occupazionale sul fronte del lavoro dipendente, sul versante del lavoro autonomo si rileva un vero e proprio tracollo soprattutto per quello che riguarda il lavoro femminile.

Ancora allarmante il quadro della disoccupazione con un tasso ancora a livelli vertiginosi: 8,2%, ovvero 2,4 punti in più rispetto allo stesso periodo del 2011 e praticamente raddoppiato dall’inizio della crisi. Cresce soprattutto il tasso di disoccupazione femminile che si attesta al 10,3%, ormai a due cifre dal tre trimestri consecutivi, mentre la disoccupazione maschile, pur registrando un incremento più contenuto raggiunge il livello record del 6,5%, ovvero il valore più alto registrato negli ultimi 15 anni.

Coloro che cercano lavoro salgono così a 59 mila persone, 19 mila in più rispetto allo stesso periodo del 2011, prevalentemente donne (33 mila), quasi raddoppiati nei quattro anni della crisi.

Particolarmente preoccupante il numero di coloro che cercano lavoro per la prima volta che sale a oltre 13 mila persone soprattutto giovani e donne, ma c’è un altro valore piuttosto allarmante: quello di coloro che cercano lavoro dopo aver perduto quello che avevano: 30 mila persone, 10 mila in più rispetto al 2011, il dato più alto che si sia mai registrato.

“Questi numeri evidenziano la necessità di interventi urgenti e ormai improrogabili per arginare il dramma della disoccupazione che colpisce troppe persone da ormai troppo tempo e che sta assumendo un carattere sempre più strutturale” – dichiara Daniela Barbaresi della Segreteria della CGIL Marche. “Occorrono politiche e misure per favorire l’inserimento lavorativo soprattutto dei giovani ma anche di quelle migliaia di persone che hanno perso il lavoro a causa della crisi, prestando la necessaria attenzione a quelle misure volte a garantire un’occupazione stabile e di qualità soprattutto per i giovani. Soprattutto sono necessarie e urgenti a tutti i livelli vere politiche di sviluppo e di sostegno alla crescita per tornare a creare lavoro e occupazione”.

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