Cna Ancona: il capoluogo dorico necessita di accelerare il passo

La Cna chiede alla giunta comunale di velocizzare i lavori sulle manuntenzioni e sul decoro della città, sostenendo le imprese e l'economia attraverso una riduzione della tassazione locale

La presidenza della Cna di Ancona si è incontrata per fare il punto sulle difficoltà che stanno attraversando le imprese del territorio e per proporre alla giunta un aggiustamento sulle politiche locali a favore di una nuova immagine della città.
Le imprese stanno attraversando mesi molto difficili – spiega Andrea Riccardi segretario della Cna cittadina – lo dimostrano i dati forniti dalla Camera di Commercio: nella provincia di Ancona, i primi sei mesi dell'anno contano 1.718 cessazioni, contro 1.667 nuove aperture, per un saldo di -51 imprese. Nel capoluogo il saldo è positivo con 32 attività, ma il settore del commercio ha segno negativo: il dettaglio perde 52 attività contro 41 nuove imprese e l'ingrosso ha un saldo di -22”.

Nel corso della presidenza della Cna si è parlato delle politiche adottate dall'amministrazione locale. Il giudizio si divide: da un lato è apprezzato l'impegno al confronto e l'assunzione di responsabilità da parte del Sindaco e degli Assessori, dall'altro si leva la richiesta di interventi immediati, anche, e soprattutto, a sostegno del commercio del centro.
Ancona ha bisogno di diventare un vero capoluogo di regione e si devono prevedere immediatamente lavori di manutenzione e di decoro urbano che cambino fin da subito il volto della città – continua Riccardi – La percezione è quella di una giunta che lavora bene per far quadrare i conti e per avviare progetti importanti di medio e lungo periodo, come il rifacimento del porto o la questione legata alla raccolta rifiuti, ma fin da subito si deve dare lavoro alle imprese locali per offrire una nuova immagine alla città, che rispetti i canoni dell'estetica, della bellezza e dell'accoglienza turistica”.

Dalla Cna si precisa che le vie e le piazze del centro devono essere collegate da un denominatore comune in grado di spingere i cittadini a frequentare tutto il centro cittadino e le iniziative devono essere organiche e caratterizzare il capoluogo attirando turisti e visitatori.
Sulle iniziative il confronto con l'Assessore Marasca sta dando buoni frutti – precisa Loredana Giacomini Presidente della Cna dorica – ma si deve fare di più per presentare un calendario organico e rendere Ancona più attrattiva. Sulla notte bianca, per esempio, sarebbe interessante organizzarla il 27 settembre, visto che il 26 in tutta Italia saranno previste iniziative da parte delle Università. Si potrebbe così pensare a una due giorni di eventi studiati in un ottica di sinergia tra Comune, Università e Associazioni, che attirerebbero più gente in centro e coinvolgerebbero sia il pomeriggio che la sera i commercianti e gli artigiani del centro città. Visto che si parla di ricerca, sarebbe interessante proporre una rosa di iniziative mai realializzate in città, per esempio si potrebbe proporre ai cinema del centro di programmare proiezioni a tema, alle librerie di prevedere sconti su libri di scienza, alle scuole di organizzare incontri tra gli studenti ed i ricercatori universitari e coinvolgere la facoltà di agraria per avvicinare i bambini al mondo della natura, organizzando incontri e dimostrazioni lungo le strade e nelle piazze cittadine. La notte banca a questo punto non sarebbe solo divertimento, ma una crescita per la città e gli anconetani”.

Inoltre, la CNA di Ancona apprezza l’avvio di politiche di area vasta tese a ottimizzare i servizi pubblici, verso la costruzione di una multiutility unica e la sinergia su attività culturali, come la stagione lirica, a patto però che ciò non significhi rinunciare al ruolo di guida, a favore della più organizzata Jesi. 
La Confederazione Nazionale dell'Artigianato e della piccola e media impresa di Ancona chiede, quindi, alla Giunta Mancinelli di continuare a lavorare sulla riduzione dei costi per abbassare le imposte locali, di ridurre ulteriormente il peso della burocrazia, di avviare nel brevissimo tempo un piano di riqualificazione e manutenzione ordinaria di strade e piazze per dare la percezione di una città in movimento.
Ancona deve diventare un vero capoluogo – conclude la Presidente della Cna – si deve puntare in alto e si deve lavorare per fare uscire le imprese da una stagnazione che si protrae da troppi anni e si deve rendere attrattivo il territorio per agevolare la nascita di nuove attività commerciali e artigianali”.

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