Economia

Osservatorio EBAM: "Ancona un semestre di crisi per le imprese marchigiane"

Solo il 5,3% delle imprese prevede di investire nei prossimi mesi. Occupazione in calo dello 0,9%. A pagare la crisi soprattutto giovani operai a tempo indeterminato, mentre i neo assunti hanno più di 25 anni e sono a tempo determinato

Soltanto il 5,3% delle imprese artigiane delle Marche prevede di investire nei prossimi mesi. L’occupazione è in calo dello 0,9%. A pagare la crisi sono soprattutto i giovani operai a tempo indeterminato mentre i neo assunti hanno più di 25 anni e sono a tempo determinato.
Queste sono alcune delle criticità che emergono dall’indagine congiunturale dell’Osservatorio EBAM (Ente Bilaterale Artigianato Marche), frutto di un sondaggio proposto alle aziende artigiane della regione.

“La crisi continua, nel secondo semestre si farà meno pesante, ma non riuscirà ancora a trasformarsi in ripresa – commenta Marco Pantaleoni, Presidente EBAM - Per la svolta occorrerà attendere il 2014. A patto che vengano messe in campo misure concrete a supporto del sistema produttivo. Oppure sarà ancora recessione.”

Le previsioni per la seconda metà del 2013 che emergono dallo studio EBAM sono particolarmente negative per l’artigianato del legno mobile; nel terziario la situazione più difficile continua a riguardare i servizi alle imprese, tra cui l’autotrasporto.
Il 59,3% delle aziende intervistate dall’Osservatorio EBAM prevede di mantenere inalterati i livelli produttivi per la fine di dicembre. Scendono dal 56,4% del primo semestre al 33,4% le imprese che ipotizzano per la seconda metà del 2013 un’ulteriore diminuzione dell’attività; in lieve calo anche la percentuale degli imprenditori che prevede di incrementare la produzione (dal 9,5% al 7,3%).
L’occupazione nelle aziende artigiane delle Marche è calata dello 0,9%. nel primo semestre 2013. I settori che più hanno perso addetti sono quelli del legno-mobile e del tessile-abbigliamento. Perdono il lavoro operai di giovane età (il 40% non ha più di 24 anni) mentre tra gli inserimenti prevalgono sempre gli operai ma i giovani sono pochi (il 9,1%): i neo assunti sono in grande maggioranza figure in età matura (25-44 anni). Le uscite riguardano in primo luogo occupati a tempo indeterminato; gli inserimenti interessano invece per la grande maggioranza dei casi figure a tempo determinato.
In questo scenario di crisi sono sempre meno gli artigiani che investono. Erano 10 su 100 due anni fa; a oggi solo il 5,3% degli imprenditori marchigiani prevede un investimento nei prossimi mesi.
Il settore più interessato da una discreta ripresa degli investimenti è il manifatturiero.

“La speranza - sostiene Marco Pantaleoni, Presidente EBAM - è quella di intercettare la ripresa all’inizio del 2014 ma a tal fine occorrono interventi che riducano il carico fiscale su lavoro e imprese, semplifichino la burocrazia e favoriscano il rilancio degli investimenti. Se non si farà tutto questo, rischiamo un altro anno di recessione per l’artigianato marchigiano.”

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