Covid-19, allarme liquidità: l'appello di Confprofessioni Marche

E' questa la nota di Confprofessioni Marche riguardo l'emergenza liquidità nella nostra Regione a seguito del lockdown

foto di repertorio

ANCON - «Confprofessioni Marche, preso atto del ritardo nell'erogazione degli interventi previsti dalle normative a sostegno degli studi professionali, delle imprese e delle persone fisiche danneggiate dall'emergenza COVID-19 e consapevole che l'ulteriore protrarsi di ritardi produrrà danni irrimediabili al tessuto economico e produttivo del nostro territorio, chiede a forze politiche, istituzioni e sistema bancario, ognuno per le rispettive competenze, di rimuovere gli ostacoli di natura burocratica e di accelerare le procedure necessarie per rendere effettiva la liquidità promessa». E' questa la nota di Confprofessioni Marche riguardo l'emergenza liquidità nella nostra Regione a seguito del lockdown.

«Confprofessioni Marche - continua la nota - che rappresenta 39 mila professionisti marchigiani, si propone di vigilare affinché tale appello non sia disatteso, e si impegna a porre in essere ogni necessaria azione di supporto, sostegno e tutela».

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