Mercoledì, 29 Settembre 2021
Economia

Costi della politica: ecco i tagli della Regione

Blocco del turn over, degli stipendi, degli straordinari, riduzione di consulenze esterne e spese di rappresentanza. Viventi: "L'incidenza sulla spesa corrente è quella di un'azienda sana"

Blocco del turn over per i dirigenti, degli stipendi, degli straordinari, riduzione netta delle consulenze esterne e delle spese di rappresentanza.
Queste alcune delle misure che la Giunta regionale ha deciso, su proposta dell’assessore al Personale, Luigi Viventi.
“I provvedimenti assunti - afferma l’assessore Viventi – sono in linea con quanto la Regione ha già disposto lo scorso anno, ottenendo 6 milioni e mezzo di risparmi nel settore della gestione del personale. Complessivamente le norme nazionali dispongono che l’incidenza delle spese di personale deve essere inferiore al 40% delle spese correnti. Con questa politica le Marche sono al 20%, la percentuale di incidenza normale per un’azienda sana. Questo non ci esime, però, dal cercare di reperire altre risorse attraverso nuove razionalizzazioni, per destinare i risparmi per le emergenze create dalla crisi occupazionale. È una strada che intendiamo percorrere con convinzione, anche per scongiurare il mancato trasferimento di consistenti quote erariali (per le Regioni inadempienti) che andrebbe ad aggiungersi alla forte riduzione dei trasferimenti statali in atto. In questa stessa direzione va l’applicazione delle regole del Patto di stabilità anche agli enti dipendenti”.

Le norme stabilite dalla Giunta valgono, infatti, sia per l’apparato amministravo interno, sia per le attività degli Ersu, Erap, Arpam, Assam. Oltre al turn over dei dirigenti della Giunta regionale, risulta bloccato il trattamento economico dei dipendenti che, complessivamente, nel triennio 2011-2013 non potrà superare quello del 2010.
Sono inoltre previsti una riduzione delle retribuzioni superiori a 90 mila euro lordi annui (5% fino a 150 mila euro, 10% sopra questo valore) e il blocco del salario accessorio. Gli aumenti retributivi collegati ai rinnovi salariali 2008-2009, poi, non potranno superare il limite del 3,2%.
A queste misure si aggiungono il blocco delle assunzioni a tempo determinato di personale non dirigenziale (eccetto quelle finanziate con risorse europee), del ricorso alle agenzie interinali o somministrazione di lavoro, dello straordinario (quello pagato con risorse regionali non può superare il livello del 2009).
La formazione del personale dovrà avvenire attraverso le strutture interne e non sono possibili comandi (se non in compensazione).
Le assunzioni a tempo indeterminato sono ammesse entro il limite del 20% dei pensionamenti dell’anno precedente.

Altre limitazioni riguardano le missioni, con la soppressione delle diarie, del rimborso chilometrico per l’utilizzo del mezzo proprio e l’obbligo di viaggiare in seconda classe ferroviaria. Incarichi e consulenze vengono ridotte dell’80% di quelle (già tagliate) del 2009, mentre non sono possibili collaborazioni esterne per lo svolgimento delle funzioni ordinarie. Ulteriormente ridotti all’80% risultano, poi, il noleggio di auto di servizio e le spese per le relazioni pubbliche e di rappresentanza.

Disposizioni particolari riguardano gli Enti dipendenti. Al personale dell’Arpam viene applicato il contratto del comparto sanità, mentre le dotazioni degli Ersu non possono superare le 200 unità. A quello di Urbino -l’unico che supera il parametro (249 i dipendenti in organico) – viene imposto il blocco del turn over al 20% per consentire una progressiva riduzione del personale. Infine il personale degli enti dipendenti (in particolare Erap e Arpam) può utilizzare l’auto propria, per le funzioni ispettive, solo se non è disponibile un mezzo di servizio.

Un ulteriore risparmio deriverà dall'abrogazione totale del vitalizio, a partire dalla prossima legislatura.
 

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