Confartigianato: “Nella Provincia di Ancona imprese al limite, tutti a Roma il 18 febbraio”

"Le imprese della Provincia di Ancona ancora non vedono quella 'luce in fondo al tunnel' fin troppe volte annunciata. La crisi è nera e dura da anni"

Aumenta tra le imprese la percentuale di chi non riesce più a pagare le tasse. Il susseguirsi di provvedimenti regressivi, intempestivi e anche contraddittori tra loro ha costituito un’intollerabile aggravante rispetto a una situazione già insostenibile che vede la pressione fiscale scaricarsi per più del 68% sugli utili di impresa. Le imprese non ce la fanno più ed è emerso con forza nel corso dell’ all’incontro che si è svolto  ad Ancona nell’auditorium del Centro Direzionale Confartigianato al quale hanno partecipato numerosi imprenditori  alla presenza di Giorgio Cataldi, segretario provinciale Confartigianato, Sauro Vignoni della Giunta Confartigianato, Marco Pierpaoli, Responsabile sindacale  mandamentale, Graziano Ragaglia, Presidente Confartigianato Falconara, Paolo Longhi Presidente comunale Confartigianato.

Per dare risposte alle imprese il 18 febbraio gli artigiani andranno a Roma: solo dal Comune di Ancona partiranno oltre 200 imprenditori di Confartigianato, per partecipare alla grande manifestazione nazionale di Rete Imprese Italia e chiedere al Governo misure concrete, subito, per il rilancio dell’economia. Ma questo sarà solo l’inizio di un percorso. La mobilitazione continuerà fino a che non sarà sanata la «lista delle urgenze», i provvedimenti non oltre rinviabili, pena il superamento del punto di non ritorno per le imprese e per il sistema economico.

In  Provincia di Ancona le imprese artigiane chiuse nel 2013 sono state 1.021 e le 952 iscrizioni non hanno compensato questo vuoto, lasciando in eredità al 2014 un saldo in negativo di -69. “Servono misure immediate per porre un freno alla conta delle chiusure. Andremo a Roma con uno spirito combattivo ma costruttivo. Sono tante le cose da fare quante le criticità.  Il credito bancario è in diminuzione. Eppure le nostre imprese non hanno bisogno di grosse somme, tanto che l’importo medio dei prestiti richiesti nel 2013 ammonta a 75.347 euro. Sono le imprese a creare il lavoro: senza imprese non c’è nessun futuro.”
Per partecipare alla mobilitazione, Confartigianato ha predisposto dei pullman gratuiti in partenza dal centro direzionale Confartigianato di Ancona. Per aderire c’è tempo fino a questo giovedì.  Informazioni presso tutte le sedi Confartigianato e su www.confartigianato.an.it

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