Confartigianato: “Patto per la sicurezza fra aziende e forze dell’ordine”

L’organizzazione degli imprenditori: “La microcriminalità fa gettare la spugna alle aziende oneste, serve un patto per la sicurezza e forze dell’ordine vicine alla gente e alle imprese”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AnconaToday

Cresce la percezione di insicurezza. Aumenta la paura e emerge  con forza la richiesta di una rete di garanzie e di un intervento delle autorità affinché venga riaffermato il principio della legalità e del rispetto delle regole.
Confartigianato auspica “un patto per la sicurezza” tra soggetti istituzionali in collaborazione con altri soggetti pubblici e del privato che permetta di agire con azioni coordinate tese ad intervenire in settori critici: tutela della legalità, integrazione sociale, ordine pubblico. Un plauso dunque dalla Confartigianato al nuovo questore  Stefano Cecere che incontrerà gli imprenditori del Piano, teatro nell’ultimo periodi di troppi episodi di microcriminalità.

Confartigianato è pronta a collaborare con il nuovo questore e chiamerà a raccolta i propri soci perché forniscano il massimo dell’impegno possibile .
In qualità di associazione di categoria leader, ascoltiamo le segnalazioni degli imprenditori e registriamo la loro inquietudine di fronte ai fatti di cronaca che si susseguono e che hanno come teatro diverse e numerose aree a rischio: da Piano San Lazzaro, alla stazione a Piazza Pertini.
Cittadini e imprenditori non si sentono liberi di circolare con serenità in determinati orari o luoghi della città. Basti pensare  a Via Fiorini dove Confartigianato già in passato ha segnalato problemi di integrazione e di microcriminalità che ha portato anche molte aziende a chiudere. Questa percezione di insicurezza alimentata da fatti concreti mina la stabilità dell’assetto sociale ed economico locale.

Rispondere alla domanda di sicurezza dei cittadini  e degli imprenditori significa favorire  la  vivibilità della città e del suo  hinterland. Non solo. Significa dare continuità alle attività imprenditoriali. Troppo spesso, riferiscono Paolo Longhi e Marco Pierpaoli presidente e segretario della Confartigianato comunale di Ancona, ci sentiamo dire dagli imprenditori fatti oggetto di furti e atti vandalici che vogliono gettare la spugna perché non ce la fanno ad andare avanti.
Una cosa è certa rimarca la Confartigianato. Occorre incentivare la collaborazione dei cittadini  e delle imprese che possono essere“ sentinelle” per segnalare situazioni sospette e consentire interventi preventivi delle forze dell’ordine, puntando sempre di più sia alla prevenzione dei reati sia all'incisività delle azioni di contenimento.
E’ chiaro che la gestione del problema sicurezza passa anche attraverso la disponibilità di maggiori organici per le forze dell’ordine.
Perché è anche il presidio, la visibilità concreta delle Forze dell’Ordine ad esercitare la funzione di deterrente nei confronti della criminalità.

Da sempre sollecitiamo i nostri imprenditori a segnalarci eventi, persone, casi sospetti e così vogliamo continuare a fornire il nostro apporto alla lotta contro la criminalità. Siamo inoltre disponibili a incontrare da subito le Forze dell’Ordine e il Questore Cecere. – concludono Longhi e Pierpaoli – Mettere in contatto diretto cittadini, imprese e forze della sicurezza è la risposta più opportuna a questa escalation di criminalità. Intendiamo agire insieme per risultati efficaci e per dare una fiducia alla cittadinanza che ha bisogno di sentirsi protetta.

Confartigianato Ancona




 

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