Mercoledì, 16 Giugno 2021
Economia

Gramillano: “Muse in garanzia alla banca”, esplode la polemica

L'ipotesi, lanciata dal sindaco Gramillano, ha subito dato il via a polemiche infuocate: conferire in proprietà alla futura Fondazione dei teatri l'edificio del Teatro delle Muse. Zinni: "Esterrefatto"

Nella foto: il Teatro delle Muse

L’ipotesi, lanciata dal sindaco di Ancona Fiorello Gramillano, ha subito dato il via a polemiche infuocate: conferire in proprietà alla futura Fondazione dei teatri (Muse + Stabile) l’edificio del Teatro delle Muse. Il Comune – spiega il Corriere Adriatico – recederebbe dalla fideiussione a garanzia dei finanziamenti concessi allo Stabile da Banca Marche (in debito di 2,6 milioni di euro) e passerebbe la proprietà delle mura di Muse e Stabile alla Fondazione, così la banca sostituirebbe la fideiussione con l’ipoteca sugli immobili.

La questione sarà affrontata domani dalla coalizione di governo, ma le reazioni e i distinguo non si sono fatti attendere. A cominciare dal capogruppo democratico Simone Pelosi, che precisa: “Una cosa un po’ forte, meglio confrontarsi prima in maggioranza”. Molto più netto invece Giovanni Zinni (Pdl): “Sono esterrefatto. Il Teatro delle muse è stato costruito con i soldi pubblici ed è di proprietà del Comune, Ente Pubblico Locale che rappresenta i cittadini. Le Fondazioni sono contenitori artistici che promuovono delle pregevoli attività, ma non rappresentano niente e nessuno che non sia il loro dignitoso lavoro di prosa e di lirica. Trovo indecente ipotizzare un danno erariale al bilancio comunale regalando un immobile ad un'associazione privata addirittura come garanzia ipotecaria per dei mutui a scopo culturale.”
 

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