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Commercio, le idee per incentivare le attività locali. L'assessore Rossi: «Creare nuovi contenitori può essere un traino»

Dopo i contributi a fondo perduto, i corsi per la promozione sui social, il portale con gli sconti ‘a catena’ si pensa a Carte Fedeltà e incentivi ai centri commerciali naturali

FALCONARA - Carte fedeltà, nuovi contributi a fondo perduto, incentivi per valorizzare i centri commerciali naturali: sono le azioni che l’amministrazione comunale vuole portare avanti per sostenere il commercio del territorio, in particolare quello che si concentra nei centri urbani. «I segnali che arrivano soprattutto nel settore della somministrazione sono incoraggianti – dice l’assessore al Commercio Clemente Rossi – perché abbiamo tanti giovani che si sono messi in gioco, segno che c’è una volontà di ripresa, di mettere alla prova la propria capacità imprenditoriale. Vogliamo incoraggiare questa tendenza con una serie iniziative: alcune sono nuove proposte, altre sono conferme di attività già intraprese». Tra le nuove proposte, quella di creare una Fidelity Card, ossia una carta fedeltà che dia diritto a sconti per chi acquista abitualmente nei negozi falconaresi, rivolta in particolare ai giovani. Un’altra proposta, sempre per fidelizzare la clientela, è quella di incentivare i centri commerciali naturali, come quello già costituito a Castelferretti, grazie a un circuito di sconti per far sì che i falconaresi facciano acquisti nel loro territorio. Saranno inoltre riproposti i contributi a fondo perduto per chi apre nuove attività nei centri abitati.

In tutta Italia, stando a un recente studio di Confesercenti, il commercio al dettaglio è in netto calo: nel 2022 sono nate solo 22.608 nuove attività, il 20,3 per cento in meno del 2021. Un numero del tutto insufficiente a compensare le oltre 43 mila imprese che hanno abbassato la saracinesca, e che fa chiudere l'anno con un bilancio negativo per oltre 20 mila unità, per una media di oltre due negozi spariti ogni ora. Sempre secondo lo studio di Confesercenti a livello nazionale, la perdita peggiore è quella registrata dalle Marche, dove il calo percentuale delle imprese del commercio attive, rispetto al 2021, è del -8,8 per cento, quasi una su dieci. A livello comunale il dato del commercio al dettaglio non appare altrettanto negativo. In questi anni il Comune di Falconara si è attivato su più fronti per sostenere le attività del territorio e per favorire nuove aperture.

Nell’autunno del 2018 è stata lanciata la #Scuola Digital, un ciclo di lezioni rivolte a commercianti e professionisti per imparare a promuovere la propria attività attraverso i social network. A dicembre 2020, per sostenere negozi, bar e ristoranti e incentivare gli acquisti prenatalizi, particolarmente penalizzati nel pieno della pandemia, l’amministrazione comunale insieme alla Pro Loco Falconamare aveva lanciato ‘Falconara in Shop’, un portale delle attività falconaresi legato a un circuito di sconti ‘a catena’: l’acquisto in uno dei negozi aderenti dava diritto a uno sconto nelle altre attività. Dal 2018 al 2021 sono stati inoltre erogati contributi a fondo perduto per tutti gli imprenditori che decidevano di aprire una nuova attività, con punteggi maggiori assegnati a chi assumeva disoccupati o persone con disabilità. «A supportare il commercio cittadino sono state anche le tante manifestazioni organizzate con il cartellone estivo e con quello natalizio – continua l’assessore Rossi – e non solo con Falcomics. Solo negli ultimi mesi sono state aperte pizzerie, parrucchierie, bar, pasticcerie e pub. Il recupero di edifici come l’ex cinema Enal o, prossimamente, l’ex Garage Fanesi, che ospiterà servizi pubblici e spazi di aggregazione, è pensato anche per incentivare la presenza di cittadini nei centri abitati».

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