Coldiretti: un marchigiano su quattro fa spesa dagli agricoltori

Un marchigiano su quattro ha fatto la spesa almeno una volta dagli agricoltori, nei mercati attivati nei comuni o nei punti vendita aziendali. E' il dato emerso dall'incontro tra Fondazione Campagna Amica e produttori marchigiani

Un marchigiano su quattro ha fatto la spesa almeno una volta dagli agricoltori, nei mercati attivati nei comuni o nei punti vendita aziendali. E’ il dato emerso dall’incontro che all’Assam di Ancona ha visto i vertici nazionali della Fondazione Campagna Amica incontrare i produttori marchigiani accreditati per fare il punto della situazione sul boom fatto registrare dalla spesa green ma anche per ricordare i principi e le regole che stanno alla base della crescita del marchio, con alti standard qualitativi di sicurezza alimentare, trasparenza, tipicità e risparmio.

Un nuovo modello distributivo che si è dimostrato vincente ed apprezzato dal consumatore. Secondo una stima Coldiretti su dati Censis, sono, infatti, circa 400mila i marchigiani che hanno fatto acquisti almeno una volta dalle imprese agricole nel 2013, nei farmers market, nelle fiere o direttamente in azienda. A fare la parte del leone Campagna Amica, la più grande rete di vendita diretta a livello regionale, con quasi quattrocento punti a marchio, che identifica le aziende che vendono esclusivamente prodotto agricolo, nel rispetto di determinati parametri di qualità e sicurezza, con controlli effettuati da un ente di certificazione. I mercati attivati in forma fissa o in occasione di eventi particolari sono una novantina, ai quali si aggiungono oltre duecentocinquanta punti vendita direttamente in azienda e una trentina di agriturismi, oltre alle Botteghe e ai ristoranti che propongono prodotti di Campagna Amica.

I prodotti più acquistati nei mercati degli agricoltori sono verdura, frutta, formaggi, salumi, vino, latte, pane, marmellate, legumi. “I nostri mercati degli agricoltori stanno creando nuove economie e nuova occupazione – sottolinea il presidente di Coldiretti Marche, Tommaso Di Sante - rappresentando nel contempo un formidabile strumento di coesione sociale, animazione sociale ed educazione alimentare, perché ricreano un legame profondo tra consumatore e produttore, tra il luogo di consumo e il luogo di produzione, tra città e campagna”. “In un’epoca dove la globalizzazione dell’economia porta a delocalizzare le produzioni dove il profitto è più alto e dove il “dumping” ambientale, sanitario e sociale è spesso la regola per tenere bassi i costi – ha spiegato il direttore generale di Campagna Amica Toni De Amicis -, i produttori di Campagna Amica continuano ad investire ed innovare nella loro impresa e ad utilizzare antiche pratiche agronomiche compatibili con la tutela dell’ambiente e della biodiversità”. All'iniziativa hanno preso parte anche Raffaella Cantagalli, responsabile promozione e formazione della Fondazione Campagna Amica ed Elisabetta Montesissa, responsabile Area accreditamenti e controlli della Fondazione Campagna Amica.

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