Venerdì, 25 Giugno 2021
Economia

Coldiretti: “+30% importazioni latte e formaggi esteri, salvaguardare stalle marchigiane”

Con l'aumento del 30% delle importazioni di latte e formaggio dall'estero diminuisce sempre di più la possibilità per i marchigiani di mettere nel piatto o nel bicchiere prodotto realmente made in Italy

Con l’aumento del 30% delle importazioni di latte e formaggio dall’estero diminuisce sempre di più la possibilità per i marchigiani di mettere nel piatto o nel bicchiere prodotti realmente made in Italy. Ad affermarlo è la Coldiretti, sulla base dei dati Istat sul commercio estero. Nel 2013 supereranno quota 60 milioni di euro gli arrivi di latte, latticini e prodotti semilavorati come le cagliate, polvere di latte, caseine e caseinati, con cui produrre formaggi di fatto senza latte. Un vero e proprio boom rispetto all’anno precedente.

Questa situazione, sottolinea Coldiretti, danneggia i consumatori, spesso ignari di portare in tavola prodotto straniero, e impoverisce le stalle sul territorio, dove il latte viene sottopagato, spesso proprio a causa della concorrenza di prodotto straniero. Il tutto, denuncia Coldiretti, mentre vengono annunciati provvedimenti come la chiusura della Coalac, lo stabilimento Cooperlat di Ascoli Piceno, dove viene lavorato latte proveniente dal territorio marchigiano. Occorre, dunque, un impegno comunque per salvaguardare il settore lattiero caseario regionale, a partire da un provvedimento che faccia piena trasparenza sulle importazioni, rendendo pubblici i nomi delle strutture che acquistano prodotti dall’estero, anche per evitare che utilizzino risorse pubbliche dei Piani di Sviluppo Rurale (Psr) o della finanziaria Isa del Ministero delle Politiche Agricole.

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