Venerdì, 25 Giugno 2021
Economia

Cisl Marche, allarme per i servizi sociali: «Mancano le risorse necessarie»

Cgil Cisl Uil Marche, insieme alle rispettive Federazioni regionali dei pensionati, hanno lanciato l’allarme sulla situazione dei servizi socio sanitari e dei servizi sociali nella nostra Regione

Cgil Cisl Uil Marche, insieme alle rispettive Federazioni regionali dei pensionati SPI FNP UILP, hanno lanciato l’allarme sulla situazione dei servizi sociali e socio sanitari nella Regione Marche. Questo il loro comunicato.

«Ampiamente terminato il periodo di rodaggio della nuova Giunta regionale, il Presidente Ceriscioli non ha ancora fornito risposte chiare sulla situazione del Fondo sociale regionale. Secondo quanto appurato a mezzo stampa, mancano all’appello, per l’anno 2015, almeno 10 milioni di €. Risorse necessarie affinché gli Enti Locali possano continuare ad erogare servizi ad anziani e disabili, servizi educativi per minori e diritto allo studio, nonché servizi a persone in condizione di disagio e povertà.

Per quest’ultima area di intervento, in particolare, sono scomparse le pur esigue risorse stanziate nel 2014 (circa € 400 mila). Secondo l’Istat, nel 2014 il 9,9% delle famiglie marchigiane risultano sotto la soglia di povertà relativa, con un incremento del 4,1% rispetto al 2008.

Le Marche hanno un indice di invecchiamento tra i più elevati in Italia. Gli anziani sono il 23,7% della popolazione, contro una media nazionale del 21,7% (dati Istat 2015). Questo rende necessaria maggiore attenzione alla non autosufficienza, vera e propria emergenza sociale che nella nostra Regione si stima riguardi almeno 71.000 persone.

Restano ferme le risorse del Fondo nazionale per la non autosufficienza, che solo per il 60% è destinato ai servizi per gli anziani. Per l’annualità 2015 nelle Marche sono stati stanziati solo € 6.261.454, assolutamente insufficienti per far fronte ai bisogni in crescita. Regna ancora l’incertezza sul Fondo regionale di solidarietà, col quale compensare gli aumenti di compartecipazione degli utenti al costo dei servizi residenziali e semiresidenziali.

Anche per queste ragioni è necessario riaprire con urgenza il confronto sulla situazione dei servizi residenziali per anziani non autosufficienti, in particolare sulle residenze protette per anziani, all’interno delle quali, sugli ospiti, continuano a gravare rette di importo notevole, per alcuni al limite della sostenibilità.

Allo stesso tempo non è rinviabile un aggiornamento sulla situazione delle cure domiciliari nelle Marche, per le quali ancora oggi non si hanno a disposizione rilevazioni attendibili ed omogenee circa i livelli di assistenza garantiti agli utenti.

Su questi temi chiediamo al Presidente della Regione, nonché Assessore alla Salute e ai Servizi sociali, un incontro urgente per capire gli orientamenti della Giunta regionale su questi temi, anche nella logica di ridare slancio ad una stagione di confronto che, sia a livello regionale che sui territori, purtroppo stenta ancora a decollare.»

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