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Chiusura galleria, la Confcommercio: “Sospensione tasse e rimborso perdite”

Sopralluogo di Confcommercio nell'asse commerciale a ridosso del tunnel: “Sospensione Imu e Tares, e il Comune rimborsi le perdite. No al senso unico ammazza –commercio e no a circuiti da Indianapolis”

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AnconaToday

Ripristino del doppio senso in via XXV Aprile fino a via Michelangelo, sospensione, per tutte le attività commerciali coinvolte, dei pagamenti Imu e Tares e rimborso da parte del Comune di Ancona del mancato guadagno nel periodo di chiusura della Galleria Risorgimento.

Sono queste le richieste che Confcommercio Imprese per l'Italia Provincia di Ancona ha condiviso con i commercianti di via XXV Aprile mobilitati contro la prospettiva del senso unico nella via voluto dal commissario prefettizio Corona.

Questa mattina il Direttore di Confcommercio Imprese per l'Italia Provincia di Ancona ha effettuato un sopralluogo in via XXV Aprile con il suo staff e con un esperto di viabilità che si è confrontato con i commercianti per valutare alcuni punti da proporre all'amministrazione comunale dorica. “Abbiamo voluto toccare con mano – le parole del direttore Massimiliano Polacco –, le problematiche di questo importante segmento commerciale cittadino che è in difficoltà per la congiuntura economica. Se si aggiungono le conseguenze negative portate dalla chiusura della Galleria Risorgimento abbiamo un quadro che è eufemistico definire drammatico. Il Comune non può agire senza considerare i rischi nefasti che il senso unico dovrebbe portare nella via la quale diverrebbe un vero e proprio tratto di scorrimento ad alta velocità senza più parcheggi. Le Imprese sono già in difficoltà, non le si può uccidere. Il Comune di Ancona ci ascolti attentamente e prenda in considerazione le proposte che abbiamo proposto assieme ai commercianti della zona. Doppio senso di marcia quindi da mantenere, sospensione, per le attività commerciali coinvolte dai cambiamenti viabilistici determinati con la chiusura del tunnel, dei pagamenti Imu e Tares e rimborso da parte del Comune di Ancona del mancato guadagno che sarà poi quantificato”.

Polacco ricorda i colpi già subiti da quest'area commerciale che “ha perso nel corso del tempo circa 2 mila dipendenti i quali utilizzavano i servizi di questa zona ma con la delocalizzazione delle aziende sono stati persi dei guadagni importanti”. “Ora ci si mette il Comune – conclude Polacco –, con queste ipotesi da circuito automobilistico stile Indianapolis: siamo al fianco dei commercianti e sosterremo in pieno questa battaglia che è determinante per la sopravvivenza delle Imprese. Il Comune dovrà fare i conti con noi e con questo fronte di protesta che è sempre più acceso e arrabbiato. Vogliamo risposte a breve ed anche, come abbiamo chiesto nei giorni scorsi, un'area di sosta a ridosso del centro, quella del porto ad esempio, nel periodo di chiusura della Galleria”.

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