Domenica, 25 Luglio 2021
Economia

Ex Merloni: cassa integrazione per 18 mesi, c’è ansia fra i lavoratori

Il senatore Casoli (Pdl): ". Una situazione delicata, che crea ansia fra i lavoratori, e complica la già difficile situazione economica del territorio". Arrivano intanto nuove commesse per lo stabilimento

Nella foto: lavoratori Merloni in protesta

Il senatore marchigiano in quota Pdl Francesco Casoli,  a margine di un incontro al ministero dello Sviluppo economico, ha rilasciato alcune dichiarazioni che interessano il futuro dei circa 1.600 lavoratori ex A. Merloni di Marche e Umbria che non sono stati riassunti dalla J&P. La loro cassa integrazione scade a maggio e secondo il senatore “sarà prorogata con una cassa integrazione di fine attività della durata di 12 più 6 mesi. Una situazione delicata, che crea ansia fra i lavoratori, e complica la già difficile situazione economica del territorio.” Casoli ha concluso dicendo: “Bisogna rimodulare l'Accordo di programma Stato-Regioni”.

NUOVE COMMESSE. Per lo stabilimento le cose sembrano intanto ripartire. Fa sapere infatti l’Agenzia Agi che J.P Industries di Cerreto d'Esi ha già in portafoglio ordini per 50 mila elettrodomestici da produrre, tra frigoriferi, lavatrici e lavastoviglie.
A renderlo noto è Andrea Cocco, segretario generale della Fim Cisl di Ancona.
Gli elettrodomestici verranno messi in produzione partendo da lunedi prossimo con 7000 asciugatori da realizzare nello stabilimento del Maragone di Fabriano, con l'occupazione di 100 lavoratori per due settimane.
Per quanto riguarda i semilavorati la J.P. utilizzerà come fornitori le aziende locali dell' indotto che già producevano per la Antonio Merloni.

Fonte: AGI e ANSA
 

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