Economia

Con il capodanno saltano 400mila tappi di spumante “made in Marche”

A stimarlo è la Coldiretti sulla base di dati dell'Istituto marchigiano di tutela relativi alla produzione regionale di bollicine a denominazione d'origine (Doc, Igt). Un vero e proprio boom rispetto agli scorsi anni

Con il Capodanno saliranno a oltre 400mila le bottiglie di spumante made in Marche consumate durante le feste. A stimarlo è la Coldiretti sulla base di dati dell’Istituto marchigiano di tutela relativi alla produzione regionale di bollicine a denominazione d’origine (Doc, Igt).

Un vero e proprio boom rispetto agli scorsi anni, frutto di una crescente tendenza da parte dei consumatori a preferire gli spumanti del nostro territorio grazie a un lavoro impostato sulla qualità del prodotto e sul legame con i vitigni autoctoni.  
Le varietà più diffuse sono il Verdicchio dei Castelli di Jesi, il vino più premiato dalla guide gourmet, la Vernaccia di Serrapetrona, il Pecorino e la Passerina, Bianchello del Metauro, fino al San Ginesio e ai Colli Maceratesi.
Secondo un’analisi di Coldiretti ben l’86% gli italiani brinderà con lo spumante mentre appena l’11% ha scelto lo champagne.

 Il successo dello spumante marchigiano segue il boom del vino che continua a far registrare risultati lusinghieri soprattutto a livello di export, con una nuova crescita del 3% nei primi nove mesi del 2013.

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