Calcolare la propria pensione futura, come funziona il servizio dell'Inps

Il calcolo dell’assegno si basa su tre parametri fondamentali che saranno forniti dal richiedenti: età, storia lavorativa e retribuzione. Cos'è e come funziona

Forse non tutti sanno che da qualche tempo sul sito dell’Inps è disponibile un servizio per calcolare la propria pensione futura. Il servizio si chiama, appunto, "la mia pensione futura" ed è abbastanza intuitivo. Il calcolo dell’assegno si basa, ovviamente, su tre parametri fondamentali che saranno forniti dal richiedenti: età, storia lavorativa e retribuzione/reddito.

L'ARTICOLO DI TODAY.IT

Il servizio, come accennavamo, è attivo già da tempo. Secondo l’Inps sono circa 3 milioni e mezzo gli utenti che ad oggi hanno effettuato la simulazione della propria pensione. Ad oltre 50mila persone è stato chiesto di compilare un questionario per valutare il grado di soddisfazione del servizio, che per la cronaca è generalmente piuttosto elevato (quasi otto utenti su dieci lo hanno ritenuto “molto utile” o “estremamente utile” .

Come calcolare la propria pensione futura

Per l'accesso al servizio è necessario il possesso di un codice PIN ordinario rilasciato dall'INPS oppure di una identità SPID o di una Carta Nazionale dei Servizi (CNS).

L’Inps spiega che possono usufruire del servizio: 

•    i lavoratori con contribuzione versata al Fondo pensioni lavoratori dipendenti;
•    i lavoratori con contribuzione versata alla Gestione Separata;
•    gli iscritti alla Gestione Dirigenti di aziende industriali;
•    i lavoratori con contribuzione versata agli altri fondi e gestioni amministrate dall'INPS.

Calcolo pensione, come funziona il servizio

In base ai parametri indicati il servizio permette di conoscere la data in cui si matura il diritto alla pensione di vecchiaia o anticipata. Non solo.

Con "la mia pensione futura" il contribuente potrà:

•    calcolare l'importo stimato della pensione "a moneta costante", cioè a prescindere dall'andamento dell'inflazione; 
•    ottenere una stima del rapporto fra la prima rata di pensione e l'ultimo stipendio (tasso di sostituzione);
•    controllare i contributi che risultano versati in INPS e comunicare all'Istituto i periodi di contribuzione mancanti tramite la funzionalità di segnalazione contributiva.

In pensione 7 anni prima: come funziona l'isopensione

Ci sono poi altre funzioni interessanti. È possibile ad esempio ipotizzare la sospensione del lavoro, inserendo la data in cui interrompere l'attività lavorativa, o modificare la previsione del proprio andamento retributivo. Insomma, nel calcolo è possibile inserire diverse variabili per rendere il calcolo della propria pensione più realistico oppure, a seconda dei casi, meno deprimente. Maggiori informazioni sul sito dell’Inps.  

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