Economia

Unioncamere: boom Cina per le imprese marchigiane

Dall’inizio dell’anno più di 80 imprese si sono rivolte al Desk Cina di Marchet per richiedere un sostegno concreto nell’approccio al mercato cinese

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AnconaToday

Nei primi 4 mesi del 2012 è stato registrato da Marchet, Azienda Speciale della Camera di Commercio di Ancona per l’internazionalità delle PMI, un attivismo molto forte e un interesse sempre crescente delle imprese locali verso la Cina.
I numeri delle imprese che quotidianamente si rivolgono a Marchet e ai suoi collaboratori localizzati in alcune delle più importanti città cinesi, testimoniano che negli ultimi anni la Cina si è trasformata da grande minaccia per le imprese manifatturiere a grande occasione, principalmente per la collocazione dei beni di consumo e per la possibilità di collaborazioni produttive e commerciali strategiche e fruttuose.
Dall’inizio dell’anno più di 80 imprese si sono rivolte al Desk Cina di Marchet per richiedere un sostegno concreto, un’informazione corretta e aggiornata, un impegno pratico che possa fornire supporto nell’approccio al mercato cinese.  
Molte di queste imprese sono new entry per il mercato cinese, sono realtà che percepiscono di non poter prescindere dall’internazionalizzazione e dall’avere rapporti costanti con la Cina.

Queste realtà sono di piccole e medie dimensioni, in linea con il profilo tipico dell’imprenditorialità marchigiana e sono pertanto quelle imprese che fino a qualche anno fa erano maggiormente esposte alla concorrenza cinese. Queste piccole e medie imprese si rivolgono al mercato cinese per proporre prodotti di qualità fortemente connotati per la loro provenienza culturale e geografica, e caratterizzati da una forte innovazione.
Le imprese marchigiane hanno compreso che con la Cina non si può competere sul piano dell’industrializzazione, ma si deve puntare sui punti di forza caratteristici del Made in Marche così da scongiurare il pericolo di una desertificazione del tessuto manifatturiero marchigiano.
Dal 2008 è stato attivato il primo desk in Cina di Marchet per supportare l’ingresso delle imprese locali in questo mercato dalle grandi opportunità. Allora il Paese era molto diverso e nel corso di questi anni sono stati registrati grandi cambiamenti, come l’aumento della ricchezza - oggi 2,7 milioni di persone di età media di 39 anni posseggono un patrimonio superiore ai 750 mila euro e più di 63 mila persone di 41 anni hanno un ricchezza di 12 milioni di euro. Queste persone stanno spendendo il loro patrimonio in viaggi, cura della persona, formazione all’estero e cultura, inoltre orologi, vino, prodotti fashion di alta marca, tutti rigorosamente di produzione estera e non Made in China, sono una potenziale nicchia di mercato per le nostre imprese.

In questo scenario di crescita del Paese, la città di Xiamen, che venne scelta come sede del primo desk, si è dimostrata una porta preferenziale per accedere al mercato cinese perché è una città di seconda fascia (con più di 3 milioni e mezzo di abitanti) ed è più semplice raggiungere il mercato dei consumatori finali; il governo centrale di Pechino, per sviluppare relazioni con Taiwan ha convogliato su Xiamen ingenti risorse che hanno permesso lo sviluppo della città da un punto di vista logistico e infrastrutturale. Questa nuova rete di collegamenti rende molto semplice e veloce raggiungere da Xiamen i maggiori centri economici e politici del Paese; Xiamen si candida a svolgere un ruolo di Hub finanziario per capitali verso Taiwan e da Taiwan verso la Cina. Questi flussi finanziari contribuiranno ad accrescere la disponibilità economica di acquisto con ricadute anche sulla popolazione di fascia media, che vedrà migliorare le proprie condizioni di vita facilitando l’acquisto di beni Made in Italy. Inoltre Xiamen con il suo affaccio sul mare, la sua storia di porto internazionale, nonché i rapporti storici con l’Inghilterra, hanno creato le condizioni socio culturali che facilitano quei rapporti fondamentali per accedere ad un mercato lontano e complesso come quello cinese.

Oggi grazie al lavoro svolto dal desk, le imprese stanno testando i loro prodotti a Xiamen, dove in questi anni Marchet ha maturato e costruito relazioni politico-istituzionali che stanno sostenendo l’accesso dei prodotti marchigiani al mercato di questa città. Una volta consolidato l’accesso al mercato di Xiamen le imprese grazie all’esperienza maturata, potranno espandere la loro attività su città dove la competizione è più alta.
Gli altri desk Cina sono posizionati nelle città di Nanchino e di Kunming.
Nei prossimi mesi Marchet e il desk organizzeranno degli eventi promozionali dedicati ai settori tipici del Made in Marche favorendo il rafforzamento e la creazione di nuovi canali distributivi. I prossimi appuntamenti che verranno realizzati a Xiamen sono la partecipazione collettiva a tre fiere (Cifit 2012, Win-Door & Wood Fair; Kitchen & Bathroom Fair) per promuovere i settori agroalimentare, fashion, il settore dei mobili, arredo bagno e cucina, infissi. Inoltre ad ottobre è previsto l’incoming per il settore moda e fashion con l’evento Cento Finestre.
 

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