Bando regionale per lo sviluppo dell’intermodalità

Pesaresi: "Un provvedimento già preso in altre regioni che ha dato ottimi risultati"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AnconaToday

JESI - Era stato sollecitato, perché strumento che si è dimostrato molto fruttuoso già in altre regioni come l'Emilia-Romagna. Si tratta del bando che mette a disposizione un contributo di 500mila euro per l'attivazione di "Misure per il miglioramento delle condizioni ambientali e per lo sviluppo dell'intermodalità" i cui destinatari sono le imprese pubbliche o private di logistica, ferroviarie, quelle di spedizione, gli MTO (Multimodal Transport Operator), in forma singola o associata, con sede legale nell'Unione Europea. "Tecnicamente - spiega Nicola Paradiso, responsabile dello sviluppo del business di Inteporto Marche - le imprese che avvieranno collegamenti ferroviari intermodali otterranno un contributo di 45 euro per ogni container o cassa mobile che viaggerà su treno da o per le Marche, 65 euro nel caso l'origine e la destinazione del trasporto sia l'Interporto delle Marche o il porto di Ancona, fino ad un massimo di 100mila euro ad azienda". "Il bando - ha concluso - riguarda nuovi servizi ferroviari o aggiuntivi rispetto a quelli già attivi."

"Si tratta di una decisione di assoluto rilievo politico-istituzionale - aggiunge Roberto Pesaresi, Presidente di Interporto Marche - per plurimi motivi. Intanto la giunta regionale si conferma attenta ed interessata ad andare nella direzione indicata dall'UE e già contenute nel Libro Bianco dei Trasporti riguardo al trasporto delle merci, che entro il 2030 dovrà essere per il 30% su ferro per le percorrenze medio-lunghe ed il 50% entro il 2050. Inoltre intende ridurre la congestione stradale e aumentare la sicurezza delle aree a maggiore criticità, migliorare la qualità dell'aria limitando le emissioni di polveri sottili e di CO2." "Infine, elemento di primaria importanza, la Regione Marche riafferma la propria volontà ad investire nell'intermodalità andando nella direzione già tracciata da altre amministrazioni regionali che, da misure come queste, hanno tratto notevoli benefici in termini di incentivazione del traffico su ferro". "Del resto - sono parole di Roberto Pesaresi - l'intermodalità serve alla Regione Marche ed alle imprese del tessuto produttivo per crescere in ottica sostenibile incentivando il traffico ferroviario."

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