Dehors, la Confcommercio: “Dare le stesse possibilità a tutti i locali”

L’ente chiede “uguaglianza in seno alle strutture e nelle periodicità delle stesse visto le restrizioni di cui soffrono alcuni punti della città. I locali del cuore della città devono avere le stesse possibilità dei loro vicini”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AnconaToday

Parità di trattamento nella gestione dei dehors. E' quanto chiede Confcommercio Imprese per l'Italia Provincia di Ancona che richiama il Comune sulle questioni più spinose, come quella dei gazebo, e più in generale su tutto quello che concerne il mondo del commercio cittadino. Serve un'attenzione particolare da parte del Comune nei confronti di tutti i settori del commercio affinché non si dimentichi quale è l’attuale realtà del territorio.

La sofferenza alla quale le micro imprese sono sottoposte in questo periodo non ha paragoni con le crisi che hanno attraversato il paese nel passato. Per questo Confcommercio Imprese per l’Italia Provincia di Ancona chiede all’amministrazione comunale di operare strategie di condivisione con le categorie per raggiungere un unico risultato, quello di traghettare fuori dall’attuale situazione il commercio anconetano.
Proprio a questo proposito sugli ultimi sviluppi della questione del regolamento cittadino sui dehors la posizione di Confcommercio, da sempre ribadita, è la necessità di prevedere chiarezza e uguaglianza delle possibilità date agli esercizi commerciali.
L’uguaglianza di cui parla Confcommercio è da intendersi sia in seno alle strutture sia nelle periodicità delle stesse visto le restrizioni di cui soffrono alcuni punti della città.

Confcommercio infatti si aspetta che l’amministrazione comunale mantenga l’impegno che ha preso da qualche mese e cioè lavorare anche nei confronti della Soprintendenza perché i locali del cuore della città possano avere le stesse possibilità dei loro vicini. Nuove sfide attendono ancora il comparto dell’economia in generale e la ricetta per uscirne con il minor numero di danni possibile è quella della scrittura di norme certe, chiare e che lascino spazio alla qualità e alla professionalità che i commercianti sanno esprimere, anche utilizzando le nuove tecnologie, per ampliare la propria efficacia.
 

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