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Maltempo: appello bipartisan degli onorevoli marchigiani

Un gruppo di deputati marchigiani ha rivolto un appello bipartisan al presidente Monti chiedendo che il Governo decreti con urgenza lo stato di calamità a seguito delle eccezionali nevicate del febbraio scorso

Un gruppo di deputati marchigiani e romagnoli ha rivolto un appello bipartisan al presidente del Consiglio Mario Monti chiedendo che il Governo decreti con urgenza lo stato di calamità a seguito delle eccezionali nevicate del febbraio scorso che hanno colpito in particolare le due regioni provocando danni ingentissimi.

"In prima battuta - ricordano i deputati - il Governo non ha dichiarato lo stato di calamità ai sensi dell'art. 5 della legge 225/1992 pur essendovi tutti i presupposti per la necessità del consenso che le Regioni non hanno offerto. Nell'immediatezza dell'evento, le Regioni non poterono infatti dare il consenso, essendo vigente la normativa della legge 225/1992 che prevedeva il loro coinvolgimento, successivamente dichiarata incostituzionale dalla Corte Costituzionale. Proprio per questo il Governo scelse di operare con una apprezzabile procedura, ancorché insolita, rappresentata dal Dpcm dell'8 febbraio 2012 che è stata provvidenziale".
Successivamente, sia la Regione Marche sia la Regione Emilia Romagna hanno formalmente chiesto la dichiarazione dello stato di emergenza.

"E' ora urgente - seguitano i parlamentari - che il Governo decreti lo stato di calamità apprezzando le circostanze che hanno determinato la tempistica della richiesta sulla base degli impedimenti legislativi presenti nei giorni dell'emergenza. A parere dei sottoscritti, a legislazione vigente, qualsiasi altro modo di intervento al di fuori della legge n. 225/92 sarebbe complicato e di difficile perseguimento. Gli stessi impegni assunti con il richiamato Dpcm 8 febbraio 2012 e confermati nell'informativa del ministro degli Interni alla Camera circa il rimborso di tutte le spese di soccorso avrebbero difficoltà ad essere assolti in un diverso quadro normativo. Lo strumento dell'ordinanza e i poteri commissariali appaiono infatti indispensabili per ristabilire le normali condizioni sociali ed economiche ed effettuare gli urgenti interventi necessari".
 

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