Economia

Saldi, la Conferesercenti fa il bilancio: "Eventi e cultura aiutano l’economia del territorio"

Nelle Marche e nella provincia di Ancona secondo Confesercenti Marche i saldi estivi hanno avuto un andamento abbastanza positivo, nonostante il perdurare della stagnazione dei consumi e dell'economia in generale

Una "notte bianca" ad Ancona (immagine archivio)

Si sono conclusi  lunedì 1 Settembre i saldi estivi 2014. Nelle Marche e nella provincia di Ancona secondo Confesercenti Marche i saldi estivi hanno avuto un andamento abbastanza positivo, nonostante il perdurare della stagnazione dei consumi e dell’economia in generale.  

L’ANDAMENTO NELLE CITTA'. In particolare, rende noto l’associazione di categoria, nella provincia di Ancona si è registrata una buona affluenza, che, a seconda delle località, si è concentrata nella parte iniziale o nella parte finale dei saldi; tali differenze sono legate principalmente alle iniziative culturali e turistiche organizzate nei territori. Ad Ancona gli acquisti si sono concentrati nella parte finale dei saldi e i negozianti confermano che i saldi sono andati come l’anno passato. A Jesi invece, dove gli acquisti si sono concentrati sempre nella parte finale, l’andamento è stato peggiore rispetto al 2013.
A Fabriano  viene confermato un andamento molto positivo, grazie al maggior afflusso di turisti legato alla mostra “Da Giotto a Gentile”, un evento culturale di rilievo internazionale che ha dimostrato come la cultura può far crescere l’indotto di un intero territorio.
A Senigallia l’affluenza maggiore si è avuta nella prima parte, in corrispondenza di un maggior numero di turisti presenti in città.

“I saldi estivi 2014 – scrive ancora Confesercenti Marche – confermano quanto indicato da tempo:

1. Continua la difficoltà del commercio, con  perdita di imprese nel territorio; nei primi sei mesi del 2014 la nostra Regione registra un saldo negativo di 300 imprese commercial.  I dati ISTAT confermano poi che l’Italia è entrata in una spirale deflazionistica. Occorre dunque riflettere ad ogni livello, nazionale e locale, sulle corrette azioni per far ripartire i consumi, e occorre retrocedere rispetto alle politiche di liberalizzazione che hanno portato soltanto alla desertificazione dei negozi di vicinato nelle città.

2.I saldi si confermano una boccata d’ossigeno perché fanno smaltire i magazzini, ma non compensano i cali delle vendite ad inizio stagione e a prezzo pieno (ormai tutti aspettano gli sconti e sempre più gente aspetta gli ultimi giorni per beneficiare delle percentuali di sconto più alte).

3. Sono utilissime le iniziative culturali e di animazione, che attirano persone: in concomitanza con visite alle mostre o con le visite alle città da parte dei turisti, aumentano le vendite. Invitiamo perciò tutte le Amministrazioni e le istituzioni ad operare verso lo sviluppo delle iniziative culturali e ad una programmazione concertata  e continuativa di eventi che animino i territori durante tutto l’anno e attirino visitatori e turisti nelle nostre città.”

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