Sabato, 16 Ottobre 2021
Economia

Approvato dalla Giunta il bilancio preventivo del 2017

l documento contabile sarà all’esame del Consiglio Comunale nei primi giorni di dicembre.

La Giunta comunale ha approvato il Bilancio preventivo 2017. Il documento contabile sarà all’esame del Consiglio Comunale nei primi giorni di dicembre.

«Siamo tra i primi comuni delle Marche ad approvare il Bilancio preventivo 2017 - spiega l’assessore al Bilancio Fabio Fiorillo -. A differenza degli anni passati, in cui l’approvazione avveniva ad anno inoltrato, comportando diversi problemi sull’avvio degli investimenti, quest’anno avere lo strumento contabile operativo sin da ora ci consentirà di realizzare i programmi previsti già dall’inizio dell’anno». «Il 2017 – dice Fiorillo - può essere visto come un anno in cui si consolidano le decisioni di parte corrente e il Comune di Ancona imposta un ampio piano di investimenti per la riqualificazione effettiva dell'ingresso Nord della città e del waterfront».

In questo ambito si sono concentrate tutte le attività più significative per la ricerca di risorse da destinare ad opere pubbliche:  7.780.000 euro del FESR-FSE Marche, vinti con il programma "ITI Waterfront 3.0" in risposta al bando regionale degli Investimenti Territoriali Integrati_ITI; 16.116.000,00 euro del Programma  per la riqualificazione delle periferie delle città metropolitane e dei capoluoghi di Provincia richiesti con il programma "Riqualificazione della periferia Palombella Stazione Archi" in risposta al Bando Nazionale; 3.000.000 euro del programma di Interventi per le Aree Urbane Degradate richiesti con il programma "AUD Archicittà" sempre in risposta al Bando Nazionale.

«La parte corrente – continua Fiorillo - risente favorevolmente delle scelte di risparmio fatte negli anni precedenti e della situazione normativa stabilizzata. Questo permette al Comune di Ancona di far fronte alle minori risorse dovute agli obblighi di maggiore accantonamento nel Fondo crediti dubbia esigibilità (FCDE), la cui percentuale di copertura passa per legge  dal 55% al 70%, e al non replicarsi della cospicua entrata da dividendi delle partecipate che nei due anni precedenti era stata di natura straordinaria. Le minori risorse si sono tradotte in minori spese, senza che questo comporti una riduzione dei servizi offerti. Anzi, la spesa corrente dedicata alla manutenzione del verde passa da 491mila euro a 800mila, così come aumenta, seppure di poco, la spesa dedicata alle altre manutenzioni». «In questo quadro – conclude l’assessore Fiorillo – possono così rimanere immutate la pressione fiscale e le tariffe dei servizi a domanda».

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