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Mercoledì, 29 Giugno 2022
Economia Jesi

Caso Amazon, la multinazionale lascia Jesi per Valencia: il progetto sembra definitivamente tramontato

E' quanto emerso in mattinata dalle parole di Massimo Stronati, presidente di Interporto. Per Jesi si starebbe pensando ad un altro insediamento, più ridotto rispetto al progetto iniziale

Amazon sarebbe pronta ad abbandonare il sito jesino e realizzare il progetto del grande polo logistico in Spagna, precisamente a Valencia. E' quanto emerso in mattinata dalle parole di Massimo Stronati, presidente di Interporto. Per Jesi si starebbe pensando ad un altro insediamento, più ridotto rispetto al progetto iniziale, che prevedeva la costruzione dell'hub di riferimento centroeuropeo. 

Il sindaco di Jesi smentisce

«Le parole del presidente di Inteporto Marche non cambiano di una virgola quanto raccontato fino ad oggi e stupisce la strumentalizzazione politica di chi non sa, non conosce e addirittura sembra gioire per l’eventuale danno che ricadrebbe sull’occupazione e sul nostro territorio. In realtà, Stronati ha semplicemente ricordato quello che tutti già sapevano e di cui era stato scritto a lungo, e cioè che il 31 gennaio 2022 era scaduto il contratto che legava Scannell ad Amazon per la realizzazione dell’hub di Jesi e che la stessa Amazon riteneva comunque il sito di Jesi di primario interesse, ma ad una sola condizione: che fosse stata approvata la variante urbanistica entro fine giugno. Condizione che il Comune ha puntualmente concretizzato il 4 maggio grazie al fatto che, in appena 3 giorni, il nuovo consiglio di amministrazione di Interporto era riuscito a decidere ciò che il precedente, nominato dall’esecutivo regionale a guida Pd, non era stato capace di completare in un anno e mezzo. Che poi Amazon decida di investire anche in Spagna con un hub delle stesse dimensioni di Jesi, non toglie e non mette nulla rispetto a quanto potrà realizzare nel nostro territorio e rispetto al quale, come già ampiamente detto, si pronuncerà a luglio. Va ricordato che la variante urbanistica è stata adottata avendo ad oggi il progetto originario presentato da Scannell e che su quella variante, non su un presunto ridimensionamento, Interporto Marche si sta misurando con la stessa Scannell, creando le condizioni per definire positivamente e una volta per tutta la realizzazione della struttura che avrà esattamente quella dimensioni indicate e garantirà esattamente quei posti di lavoro (oltre un migliaio più l’indotto) a cui si è fatto sempre riferimento».

Le reazioni di 5 Stelle e PD

«Dopo mesi di estenuanti trattative e continui balletti mediatici della politica, il progetto originale di Amazon a Jesi sembra ormai definitivamente tramontato, rivelando una totale incapacità di gestione delle trattative e un imbarazzante rimpallo di responsabilità». Lo afferma in una nota Donatella Agostinelli, senatrice locale del Movimento 5 Stelle. «L'apertura di un hub a Jesi - aggiunge - avrebbe significato, con le dovute garanzie in ordine all'impatto ambientale sul territorio, sviluppo e, soprattutto, elevate potenzialità occupazionali. Con la scelta di Amazon di puntare su Valencia, invece, questo progetto sembra sfumato davanti ai nostri occhi».  «Le interlocuzioni in corso al momento - continua la senatrice - prevederebbero la realizzazione di un nuovo hub sul territorio di Jesi di dimensioni ridotte, volto a generare comunque un certo impatto sul territorio, ma neanche questa nuova pagina potrà essere realizzata se non si decide di apprendere dagli errori commessi, mettendo da parte spot elettorali e minuetti di dubbia utilità. La porta è ancora aperta per il biennio 2022-2023: ci aspettiamo dunque, da chi di competenza, meno balletti elettorali - spiace dirlo veramente ridicoli - e più concretezza».

«La debacle registrata sulla vicenda Amazon, certificata questa mattina dal presidente dell'Interporto Marche durante la sua audizione in commissione, fa definitivamente calare la maschera alla giunta regionale, svelandone così il vero volto: quello dell'incompetenza, dell'arroganza e dell'irresponsabilità. Aver lasciato sfumare un investimento di centinaia di milioni di euro che avrebbero garantito un aumento dei livelli occupazionali e la realizzazione di hub logistico di rilevanza internazionale al servizio del sistema economico marchigiano, peserà tantissimo sul futuro dei cittadini e delle imprese di questo territorio». A dirlo è il commissario regionale del Partito democratico marchigiano, Alberto Losacco. «Ma ciò che è davvero incredibile, è che questo clamoroso fallimento avrebbe potuto essere evitato se solo il presidente Acquaroli, di fronte agli evidenti segnali che lasciavano presagire già da tempo l'esito negativo della negoziazione con Amazon, avesse colto la mano tesagli dal Partito Democratico per salvare il progetto. Invece, presidente, assessori e consiglieri hanno preferito tirare dritto per la loro strada, spingendo Amazon a lasciare le Marche per trasferire il suo progetto a Valencia. L'ennesimo passo falso di questa giunta regionale che, giorno dopo giorno, con la sua azione si sta rivelando sempre più dannosa per le Marche, riuscendo perfino a vanificare quanto di buono fatto dall'Amministrazione precedente» conclude il dem.

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