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Giovedì, 6 Ottobre 2022
Economia

Alluvione, il dramma delle piccole e medie imprese. Confcommercio: «Colpo terribile al territorio»

La calamità naturale ha portato morte e devastazione in molti Comuni della valle del Misa colpendo duramente anche molte piccole e medie Imprese che hanno subito danni ingenti

ANCONA – Una tragedia immane. Non ci sono altre parole per descrivere l’alluvione che ha colpito il nostro territorio e che ha devastato molte aree della nostra regione in particolare la zona del senigalliese e della Valle del Misa. La calamità naturale ha portato morte e devastazione in molti Comuni della valle del Misa colpendo duramente anche molte piccole e medie Imprese che hanno subito danni ingenti chiaramente ancora in fase di valutazione. Confcommercio Marche si è subito attivata in questa prima fase di ricognizione e di analisi della situazione e comunica sin da ora la disponibilità ad aiutare, attraverso i propri strumenti e la propria rete, i territori colpiti. Prima di tutto però la vicinanza alle persone colpite e il pensiero ai morti di questa terribile tragedia: «Siamo vicini – dice il Direttore Confcommercio Marche Massimiliano Polacco –, alla città di Senigallia, ai familiari delle vittime e a tutte le attività della valle del Misa ancora duramente colpite da un evento naturale tremendo. Una tale calamità era indubbiamente di difficile previsione ma poteva essere affrontata in modo migliore se fossero stati eseguiti quegli interventi strutturali la cui necessità era già risultata evidente con la precedente inondazione. La nostra Organizzazione si mette a disposizione per sostenere il tessuto economico e chiederà subito che siano messi a disposizione delle Imprese degli aiuti immediati per far ripartire il territorio”. Costernato e coinvolto in prima persona in quanto successo il Presidente Confcommercio Marche Dott. Giacomo Bramucci, noto imprenditore di Senigallia: “E’ straziante – le sue parole –, vedere la tua città devastata dal fango… a soli 8 anni dall’ultima alluvione. Pensare a quello che si e’ fatto e a quello che si sarebbe potuto fare. Rimangono le macerie e il terribile tributo in termini di vite spezzate. E tante attività che devono trovare ancora una volta il coraggio e la forza di ripartire.  E ancora una volta servirà la parte migliore di ognuno di noi».

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