Lavoro nelle Marche, l'assessore Aguzzi: «Aiuti sì, ma no interventi a pioggia»

Questa mattina il delegato regionale al Lavoro e alla Formazione professionale ha fatto visita, accompagnato dalla Capogruppo regionale FI, al Distretto del Cappello

Stefano Aguzzi

Questa mattina il delegato regionale al Lavoro e alla Formazione professionale ha fatto visita, accompagnato dalla Capogruppo regionale FI, al Distretto del Cappello. «E’ la mia prima uscita alle aziende del territorio perché – ha detto l’assessore Aguzzi - fino ad oggi sono rimasto rinchiuso in ufficio per conoscere e approfondire le logiche e le dinamiche aziendali ed imprenditoriali. Ringrazio Jessica Marcozzi per avermi organizzato quest’incontro. Per me è lei la referente territoriale, il punto di riferimento sul territorio. Sono sincero, avevo sempre sentito parlare del Distretto ma non avevo fino ad oggi mai avuto modo di toccare con mano questa realtà, vanto ed eccellenza marchigiana. Ho attitudine a conoscere le realtà aziendali sul territorio e ho avuto modo di ascoltare le esigenze di un tessuto imprenditoriale dalle enormi capacità e professionalità ma che purtroppo è in grande difficoltà. E che è ancora in piedi grazie alle professionalità e alle specificità altissime delle sue imprese. E’ fondamentale capire come investire per aiutare le imprese, ovvero cosa serve realmente, in termini di formazione e lavoro, alle imprese anche in virtù delle dinamiche di mercato. Ho ascoltato con attenzione gli imprenditori e il mio modus operandi non sarà quello di interventi a pioggia ma con azioni mirate e in linea con le esigenze di chi vuole sopravvivere imprenditorialmente e crescere».

«Il Distretto del Cappello è uno dei punti di forza dell’economia regionale – ha aggiunto Marcozzi – ed è per questo che la nostra politica riserverà la massima attenzione alle sue esigenze. Ma non solo ascolto: servono interventi mirati per evitare la dispersione di aiuti. E la vera crescita si ha solo se la politica si affianca, a partire dalla fase dell’ascolto e della concertazione, con il tessuto imprenditoriale. Oggi più che mai è fondamentale fare gruppo e viaggiare tutti nella stessa direzione. Solo così l’anima produttiva, imprenditoriale, artigianale e occupazionale delle Marche potrà riavere la dignità e il supporto politico-amministrativo che le spettano di diritto».
 

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