Marche, area protetta Gola Rossa e Frasassi: Wwf a favore

L'associazione animalista condivide anche la nuova perimetrazione della Riserva del Monte San Vicino e di Canfaito

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AnconaToday

Il WWF Marche ritiene che la proposta di legge sulla modificazione del confine del parco naturale della Gola della Rossa e Frasassi (n.109/2017) sia molto importante in termini di conservazione della biodiversità, dato che l'area che verrebbe inclusa è rappresentata da estese formazioni forestali con esemplari secolari di Fagus sylvatica, Taxus baccata e Ilex aquifolium, ed è un habitat SIC e Zps di interesse comunitario, collegamento fondamentale per la rete ecologica della regione marche in una dorsale calcarea mesozoica marchigiana, utilizzata da tutti i vertebrati presenti, tra cui in particolar modo dal Lupo Canis lupus italicus,dal Gatto selvatico Felis silvestris, dal Cervo Cervus elaphus e da Accipitriformi come il Biancone Circaetus gallicus e l'Aquila reale Aquila chrysaetos, che nidificano nelle due aree protette, potendo utilizzare anche le estese praterie secondarie, habitat comunitario 6210, incluse nella nuova perimetrazione. Per quanto riguarda la nuova perimetrazione della Riserva del Monte San Vicino e di Canfaito si condivide la proposta di atto amministrativo n.34/2017 con la finalità di rendere omogeneo in termini di tutela della biodiversità l'area protetta, eliminando la forma irregolare dell'attuale perimetro specialmente nella zona di Canfaito, diventando utile anche per una organica vigilanza della riserva, tutelando in questa maniera molto specie di fauna e flora di interesse comunitario, tutelata dai siti rete natura 2000 presenti.

Infine l'unione con il nuovo perimetro delle due aree protette impone alla regione Marche di istituire nel futuro un ente di gestione regionale autonomo, dove possa confluire tutto il personale delle due aree protette, stipulando una convenzione per la vigilanza con i Carabinieri Forestali sul modello dei CTA previsti dai parchi nazionali in base alla legge n.394/91, avendo l'area protetta una superficie tale da tutelare in maniera estesa e completa habitat e specie di interesse comunitarie. Tale unione nel lungo periodo razionalizzerà la gestione delle due aree protette attualmente esistenti con un risparmio di costi gestionali , che attualmente sono doppi per i due enti e permetteranno alla regione di investire però nel breve periodo risorse aggiuntive immediate per permettere di far partire il nuovo ente parco autonomo. Investire nel capitale natura è fondamentale per la salvaguardia della biodiversità e per creare nuovi posti di lavoro nel settore ambientale , settore in grande sviluppo in tutta Europa grazie anche ai finanziamenti comunitari connessi alle direttive habitat e uccelli comunitarie, volano anche per il settore turistico regionale, che vede nelle aree protette regionali il 40% delle presenze turistiche regionali e la tutela del 95% della risorsa acqua , presente nella nostra regione, da preservare per le future generazioni nell'ambito dei servizi eco sistemici come anche la produzione di ossigeno da parte delle foreste con l'assorbimento dell'anidride carbonica , prodotta dall'uomo, causa principale dei cambiamenti climatici.

Jacopo Angelini  - Delegato WWF ITALIA per la Regione Marche

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