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La baracca dell'aggressore

La baracca dell'aggressore

Senigallia, vuole il cellulare e lo prende a martellate nel sonno: fermato un 40enne

L'aggressore voleva a tutti i costi il cellulare della vittima e così l'avrebbe colpita con un martello quando era più inerme, cioè mentre riposava. Per gli investigatori il 40enne dovrà rispondere di rapina e tentato omicidio

Voleva rubargli il cellulare che teneva nascosto in casa e così lo ha preso a martellate nel sonno colpendolo la braccio e alla faccia, poi ha tirato fuori un coltello e ha sferrato dei colpi con la lama, mentre la vittima tentava di parare i fendenti col braccio. La Polizia del commissariato di Senigallia ha arrestato un cittadino rumeno di 40 anni che avrebbe massacrato un giovane magrebino per portargli via il cellulare. Telefono che poi gli agenti di polizia hanno trovato nei pantaloni ancora sporchi di sangue del rumeno che, dopo l’aggressione, è stato trovato ubriaco in un bar sul lungomare Mameli, poco distante dal punto dell’aggressione. Ma l’allarme al 113 è scattato quando alcun passanti hanno visto la vittima, un giovane magrebino, riverso a terra vicino un locale di via Podesti. Dolorante e con numerose ferite, è stato poi portato in ospedale dove i medici gli hanno riscontrato numerose ferite oltre diverse fratture al braccio e alla mandibola per cui forse dovrà essere anche operato.

Ma che cosa avrebbe scatenato la follia del rumeno? Secondo un prima ricostruzione, sarebbe stata solo l’idea di derubare il conoscente. Infatti il magrebino, come il suo aguzzino, dormiva in una baracca abusiva nei pressi del centro città. Il rumeno voleva a tutti i costi il suo cellulare e così avrebbe colpito il magrebino con un martello quando era più inerme, cioè mentre riposava. Per gli investigatori il 40enne dovrà rispondere di rapina e tentato omicidio

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