Per fare volantinaggio ci vuole l'autorizzazione, militante comunista fermato dai vigili

«Quando abbiamo chiesto conto di tali direttive, che ricordano tristi tempi, essendosi i volantini sempre distribuiti senza dover richiedere alcuna autorizzazione, uno dei due vigili non mi ha risposto»

Foto di repertorio

Stava distribuendo materiale informativo quando gli si sono presentati due vigili urbani dicendogli che non poteva fare opera di volantinaggio. Il motivo? Anche alla luce delle nuove disposizioni antiterrorismo volute dalla Prefettura di Ancona, per qualsiasi attività in corso Garibaldi serve una precisa autorizzazione. A denunciare il fatto proprio il gruppo anconetano dei Comunisti Italiani che hanno fatto sapere:

"Non solo le fioriere per bloccare il corso Garibaldi, ma pare che anche la diffusione di volantini sia diventata un’attività pericolosa. Ier mattina, mentre all’altezza di piazza Roma distribuiva il volantino con il programma della Prima festa regionale del PCI, che si tiene prossimamente a Moie di Maiolati dal 24 al 27 agosto, il compagno Ruggero Giacomini, segretario della sezione di Ancona, è stato interrotto da due vigili urbani, in quanto a loro dire si sarebbe dovuto munire della preventiva autorizzazione del Comune. Il compagno ha osservato che l’autorizzazione è nella Costituzione, che infatti tutela il “diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero… con lo scritto” e  stabilisce che “la stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni. Alla domanda poi su quando fossero state impartite tali direttive, ricordo di tristi tempi, essendosi i volantini sempre distribuiti senza dover richiedere alcuna autorizzazione, uno dei due vigili ha evitato di rispondere"

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