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La premiazione

La premiazione

Vivaldi secondo il maestro Mariozzi, prosegue il Festival del Cusanino

Il clarinettista di fama mondiale ha diretto l’Orchestra barocca del Cusanino con un programma interamente dedicato al compositore veneto

Seconda serata del Festival del Cusanino interamente incentrata sulla figura di Vivaldi con l’esibizione dell’Orchestra barocca del Cusanino diretta dal maestro Vincenzo Mariozzi, tra i più importanti clarinettisti al mondo e punta di eccellenza dell’Accademia Santa Cecilia. A rendere ancora più magica l’atmosfera di piazza delle erbe ci hanno pensato i due violoncellisti Alessandro Culiani e Francesco Mariozzi che con i loro virtuosismi hanno fatto rivivere al meglio le note del Concerto per violoncello ed orchestra scritto dal prete rosso, il soprannome con cui veniva definito Antonio Vivaldi. Il maestro Mariozzi si è soffermato sulla figura del compositore veneto che è stato tra più prolifici della sua epoca e che ha saputo trasmettere con la sua musica emozioni uniche e ancora attuali. Una musica che però deve essere valorizzata al meglio attraverso rassegne come quella filottranese perché dove c’è cultura, ha ricordato Mariozzi, c’è una società attenta e vitale.

«La cultura – ha detto – va aiutata e sostenuta soprattutto oggi in cui siamo ancora alle prese con il coronavirus». Il sindaco Lauretta Giulioni nel suo saluto ha voluto ringraziare il pubblico per l’attenta partecipazione e la Regione Marche cha ha sostenuto il festival insieme al main sponsor Acquambiente Marche. Inoltre insieme al maestro Antonio Pirozzi, direttore artistico del festival, ha consegnato al figlio di Giuliano De Minicis il Premio Cusanino alla mermoria. De Minicis, scomparso recentemente, ha contributo a elaborare la campagna grafica del festival attraverso il suo rinomato estro creativo. Il festival prosegue questa sera alle 21:30, sempre in piazza delle erbe, con l’Ensemble dei Solisti dell’Orchestra da camera di Roma che proporrà un repertorio incentrato su Arcangelo Corelli, grande esponente della musica barocca e “inventore” del termine di Concerto grosso.

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