Violenze sugli studenti disabili, il pm chiede il processo: scuola pronta a tutelarsi

Non è escluso che in caso di processo, possa costituirsi forlmente parte civile la scuola, dove ogni giorno 120 insegnanti lavorano con 700 alunni e che, ad oggi, è parte offesa nell'inchiesta

La Procura di Ancona

Chiesto il rinvio a giudizio per le due insegnanti accusate di aver maltrattato i loro studenti disabili del Bignamini, scuola speciale all'interno dellomonimo istituto di riabilitazione e frutto di un accordo tra la fondazione Don Gnocchi e l'Ufficio scolastico regionale. Proprio al Bignamini, che figura come plesso dell’Istituto Comprensivo Falconara Centro, i Carabinieri hanno installato microspie e spycam. Le immagini hanno ripreso vessazioni quotidiane iniziate nel 2014, le cui vittime alcuni studenti di età inferiore ai 16 anni del plesso scolastico, tutti con gravi problemi psicomotori.

Sul fatto il dirigente scolastico Pino De Stavola non è voluto entrare nel merito ma ha fatto sapere: «Se ci sono stati dei maltrattamenti nella mia scuola ne prendiamo assoluta distanza e mi sono attivato affinché vengano perseguite tutte quelle azioni che sono state lesive e offensive nei confronti dei ragazzi. Ci opponiamo con forza ad ogni forma di violenza e maltrattamento nel nostro istituto». Infatti già oggi il dirigente avrebbe scritto al Provveditorato agli studi per chiedere delucidazioni in merito alla linea da seguire per difendere il nome della scuola. Non è neanche escluso che in caso di processo, possa costituirsi formalmente parte civile la scuola, dove ogni giorno 120 docenti lavorano con 700 alunni. 

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Istituto scolastico che, tramite il Provveditorato agli studi, ha una convenzione con la struttura della fondazione Don Gnocchi, operativa nel settore sanitario e assistenziale e che, in merito alal vicenda giudiziaria, ha fatto sapere di essere completamente estranea ai fatti con una nota: “Il Centro “Bignamini-Don Gnocchi” di Falconara Marittima è del tutto estraneo alla vicenda. La scuola speciale dispone di locali all’interno dell’edificio, ma l’attività didattica è gestita in piena autonomia dall’Istituto Comprensivo Falconara Centro, da cui dipendono le insegnanti. Nessuno, tra il personale del Centro “Bignamini-Don Gnocchi” risulta minimamente coinvolto negli episodi oggetto di indagine. La Fondazione Don Gnocchi esprime la propria solidarietà nei confronti dei ragazzi e delle loro famiglie, in attesa che vengano accertati i fatti, ed auspica che il lavoro della magistratura possa fare piena luce sull’accaduto”.

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