Domenica, 14 Luglio 2024
Cronaca

Violentata dal fratellastro per 11 anni. «Mi portava in bagno, fingevo di essere una bambola»

Gli abusi iniziati quando aveva 6 anni. In casa rimanevano spesso da soli. I genitori si erano separati. «All’inizio pensavo fosse un gioco»

ANCONA - L’avrebbe sdraiata nella vasca, una jacuzzi, in bagno, fatta spogliare nuda, per poi farsi toccare. «All’inizio pensavo fosse un gioco, fingevo di essere una bambola, facevo tutto quello che mi diceva». Aveva solo sei anni. Ad approfittare di quella che era solo una bambina sarebbe stato il fratellastro, più grande di lei di 11 anni. Gli abusi, stando alla denuncia fatta dalla vittima, una ragazza che oggi ha 27 anni, sarebbero andati avanti fino a quando lei ha compiuto 17 anni. Violenze sessuali continue, in cameretta, sul divano, a cui non è riuscita a ribellarsi perché «i miei genitori si erano separati, spesso rimanevamo soli a casa con nonna, non riuscivo a ribellarmi, lui era l’unico che si prendeva cura di me, mi diceva che ero bella, gli piacevo, a me quelle cose facevano schifo». Dal fratellastro (nato dall’unione del padre con un altra donna) dipendeva anche il sostentamento economico della famiglia. Era lui che portava i soldi a casa.

La vittima alla fine ha avuto un crollo psicologico ed è finita in cura per una depressione. Solo nel 2019 ha sporto denuncia in questura, dopo essersi aperta un po’ con la madre e con il fidanzato. Il fratellastro, un imprenditore edile jesino, 38 anni, che ora vive in Abruzzo, è finito a processo per violenza sessuale aggravata davanti al collegio penale presieduto dalla giudice Francesca Grassi. È difeso dall’avvocato Andrea Natalini. Ieri sono stati sentiti in tribunale i primi testimoni dell’accusa, la madre della vittima, il suo ormai ex fidanzato e un’amica. La madre nella testimonianza ha detto di non essersi mai accorta perché «pensavo si volessero bene come fratelli». Ad una cresima ha ricordato di aver visto la figlia molto turbata e andarsene sbattendo la porta e pronunciando il nome del fratellastro. Avrebbe provato ad abusarla anche in quella circostanza. La vittima ha provato a farlo confessare, attirandolo ad un appuntamento dove si era nascosto il fidanzato e durante il quale l'imputato avrebbe ammesso ma la registrazione è stata poi cancellata. I fatti delle violenze sono avvenuti in un comune della Vallesina. La 27enne è parte civile nel processo con l’avvocato Stefano Luzi. Prossima udienza il 19 settembre.

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