Cronaca Numana

Proposta a luci rosse ad una ragazzina: 64enne rinviato a giudizio

L'uomo per ben due volte avrebbe chiesto prestazioni sessuali ad una giovane, all'epoca dei fatti minorenne, che camminava sul monte Conero. Ad incastrare il 64enne anconetano sarebbero state le telecamere di un bed&breakfast

Foto di repertorio

Sarà processato per tentata violenza sessuale e violenza privata il 64enne anconetano che il 9 giugno del 2020 avrebbe rivolto per ben due volte un chiaro invito sessuale ad una ragazza allora 17enne che stava camminando sul monte Conero. La procura generale ha chiesto e ottenuto il rinvio a giudizio e questa mattina il gup, Paola Moscaroli, ha stabilito che il processo a carico dell'uomo si aprirà il 10 marzo del 2022. La Procura ordinaria aveva chiesto l'archiviazione del fatto e, a suo tempo, fu il procuratore generale Sergio Sottani ad avocare le indagini, ritenendo necessaro approfondire questa vicenda così delicata. 

L'episodio delle avances 

Secondo quanto riportato dalla vittima, quel 9 giugno del 2020 il 64enne l'avrebbe vista camminare dalla parte opposta della carreggiata tra Sirolo e Numana. I due non si conoscevano e non si erano mai visti prima. Con il finestrino abbassato avrebbe lanciato il primo chiaro invito a sfondo sessuale. La 17enne, basita, aveva allungato il passo allontanandosi da quell'automobile. Stando sempre al racconto della giovane, il suo adescatore avrebbe poi fatto inversione tornando alla carica, sporgendosi dal finestrino, e rinnovando ancora una volta la richiesta di prestazione a luci rosse. La 17enne a quel punto si era data alla fuga terrorizzata, seminando il conducente e passando per i campi tra rovi ed erbacce (il presunto inseguimento aveva concretizzato il reato di violenza privata). 

Incastrato dalle spycam

Tornata dalla madre, poi, la vittima aveva raccontato l'incubo vissuto poco prima. Così le due erano tornate insieme sul posto e, notando un bed&breakfast nelle vicinanze, avevano richiesto ai proprietari della struttura la visione delle telecamere di videosorveglianza. L'uomo era stato così incastrato dalle immagini di sorveglianza e a quel punto era scattata la denuncia ai carabinieri della stazione di Numana. L'allora 17enne, all'epoca dei fatti, si trovava in vacanza a Sirolo. 

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