Abusi: violenza su 11enne, ma il presunto colpevole è in Ecuador

Una ragazzina, 11enne all'epoca dei fatti, ha denunciato gli abusi subiti nel 2006. Ma il presunto aguzzino ha fatto ritorno al suo paese di origine ed è difficile che si presenti al processo

Ha fatto perdere le sue tracce il cittadino ecuadoregno di 25 anni che si sarebbe reso responsabile in due occasioni, a novembre e a dicembre del 2006, di abusi sessuali nei confronti di una bambina di appena 11 anni, di origine sudamericana.
Il presunto stupratore, all'epoca dei fatti 20enne e dunque maggiorenne, lavorava nel cantiere navale di Ancona e si trovava ospite presso i parenti della piccola: le violenze si sarebbero consumate in due occasioni in cui il giovane era rimasto a casa da solo con la vittima.

Per la paura e la vergogna la giovane – oggi 17enne – non aveva avuto il coraggio di parlare con nessuno delle violenze subite (se non con una coetanea dell'epoca, che non poteva certo afferrare la gravità dei racconti dell'amica) e solo nel 2009, quando il suo presunto aguzzino aveva finalmente lasciato l'Italia per tornare in Ecuador, si era finalmente aperta con la madre (che all'epoca dei fatti non era ad Ancona) e aveva sporto denuncia.

L'adolescente, assistita da un legale, chiede 50mila euro di risarcimento, ma è difficile immaginare che l'imputato di presenti al processo (che inizierà a Marzo), sebbene la famiglia abbia avuto conferme del fatto che si trovi nel suo paese d'origine.

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