Vinitaly, la Doc Bianchello del Metauro celebra il 150° di Rossini

Un incontro alla scoperta di un vino dalla grande storia e del suo legame con il compositore in occasione del 150° anniversario di Rossini

La DOC Bianchello del Metauro celebra il 150° di Gioachino Rossini, celebre come compositore, raffinato ed eccelso come gourmand.  Eventi, degustazioni e iniziative che, per tutto il 2018, coniugheranno un vino che “ha fatto” il territorio alla verve di Rossini, sono stati presentati oggi, mercoledì 18 aprile, in grande stile, nella Terrazza Marche del Vinitaly durante l’evento “La DOC Bianchello del Metauro celebra il 150° di Rossini. Un incontro alla scoperta di un vino dalla grande storia e del suo legame con il compositore in occasione del 150° anniversario di Rossini”. Presenti all’appuntamento Daniele Vimini, Vicesindaco e Assessore alla Bellezza e Vivacità del Comune di Pesaro, città natale di Rossini, Alberto Mazzoni, direttore di IMT (Istituto Marchigiano di Tutela Vini), i 9 produttori del progetto Bianchello d’Autore e i conduttori Rai Federico “Fede” Quaranta e Nicola “Tinto” Prudente (Decanter – Radio2 e La Prova del Cuoco – Rai1).

A loro è spettato il compito di raccontare il tam tam di eventi e iniziative nazionali e internazionali in corso e calendarizzati che caratterizzeranno l’anno Rossiniano. Un’occasione che farà di Rossini “il testimonial della bellezza italiana nel mondo”.  “Le Marche sono una terra bellissima – ha detto Federico (Fede) Quaranta – piena di luce. Come il Bianchello del Metauro, che nasce in un luogo profondo, accogliente, vivo e luminoso. Un territorio fatto di persone meravigliose, di grandi piccole aziende. Visitare i luoghi in cui nasce un vino è catartico, ed è l’unico possibile per conoscerlo davvero. L’invito dunque è a venire nelle Marche per assaporare i frutti del lavoro di questi produttori-sognatori che si sono uniti nel segno di una grande DOC che, ne sono certo, diventerà blasonata e ammirata”.

Le iniziative della DOC daranno rilievo ai due amori che hanno contraddistinto e reso noto Rossini in tutto il mondo, la musica e la sua passione culinaria, meno nota ma altrettanto geniale, nell’anno in cui Pesaro celebra il 150° anniversario dalla morte del maestro gourmand.

“Non poteva che partire dal Vinitaly – ha detto Daniele Vimini, vice sindaco e assessore alla Bellezza e Vivacità di Pesaro - questo racconto di cultura che ingloba, in un unico messaggio, la grandezza e genialità di Rossini e i frutti del territorio in cui formò il proprio gusto. Quest’anno il Genio pesarese sarà ambasciatore della bellezza italiana nel mondo. A dar forza a questa narrazione ci sarà un vino che è a sua volta un esempio di bellezza. Faccio i miei complimenti al gruppo di Bianchello d’Autore ottimo esempio di promozione e testimonianza del come far squadra faccia crescere”.

“Siamo soddisfatti di una squadra che sta crescendo - ha aggiunto Alberto Mazzoni, direttore Istituto Marchigiano di Tutela Vini, riferendosi al gruppo di produttori – e che l’anno prossimo sarà chiamata a contribuire al racconto e alle celebrazioni dei 50° anniversario della DOC Bianchello del Metauro”. La Doc “rossiniana” Bianchello del Metauro racconterà nel modo autentico che la contraddistingue, come questo vino sappia dialogare con la complessità degli ingredienti dei lussuriosi menù di Rossini, riconosciuto estimatore di vini.

Il “Cigno” amava infatti abbinare il prezioso nettare ai cibi più svariati. Lo narrano le cronache, le missive e le leggende dell’epoca. Come quella in cui si racconta che il bambino Gioacchino servisse messa poter gustare gli avanzi di vino rimasti nelle ampolline. O come le lettere spedite da Rossini al barone Rotschild che, nel 1864, gli inviò in dono alcuni grappoli dei suoi vigneti. Il compositore ringraziò per l’omaggio ma tenne a precisare che “il vino in pillole non mi piace affatto”. Quello di Bianchello del Metauro sarà dunque un racconto di un brand del territorio che nasce fin dall'Ottocento e che oggi conta una produzione di 1 milione di bottiglie l'anno. I produttori e le cantine della DOC si faranno portavoce del bagaglio storico, artistico ed enogastronomico che ha caratterizzato il percorso “gourmand” di Rossini e segnato l’identità delle Marche. E le cantine saranno luoghi seducenti in cui entrare, assaporare, immergersi e vivere il 150° Rossiniano.

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