Sabato, 31 Luglio 2021
Cronaca

Finirono a processo per assenteismo, tutti assolti i vigili: «Restituita loro la dignità»

Erano finiti a processo con l’accusa di assenteismo, coprendosi a vicenda, smarcandosi l’uno il badge dell’altro per lavorare meno ore e, in alcuni casi, gonfiarsi lo stipendio

foto di archivio

Erano finiti a processo con l’accusa di assenteismo, coprendosi a vicenda, smarcandosi l’uno il badge dell’altro per lavorare meno ore e, in alcuni casi, gonfiarsi lo stipendio. Dopo le indagini dei colleghi della sezione giudiziaria della polizia municipale e 5 anni di processo, il giudice di Ancona li ha assolti tutti perché il fatto non sussiste. Dunque non c’è prova dell’assenteismo e che quelle assenze fossero finalizzate alla frode ai danni dello Stato. 

Questo hanno dimostrato gli avvocati dei 3 agenti di municipale imputati, in particolare i legali dell’ufficiale arrestato nella sua casa ad Osimo, difeso dagli Gli avvocati Marta Balestra e Paolo Campanati-2avvocati Marta Balestra e Paolo Campanati (foto a sinistra e in basso). Che l’ufficiale era responsabile di una sezione e lo era meritatamente perché, per il suo ruolo di importanza, aveva moltissimi compiti. A processo sono emerse diverse testimonianze di colleghi che lo hanno descritto come un gran lavoratore e spesso, sì era fuori dal comando, ma sempre per questioni lavorative: per il ruolo di coordinatore di una sezione, aveva spesso a che fare con il Comune, i fornitori, la Prefettura e altre istituzioni. Mai per farsi gli affari suoi, mentre qualcun altro gli smarcava il badge. Semmai a processo è stato dimostrato come l’imputato avesse un numero di ferie arretrate e permessi mai usati per circa 6 mesi. «Per noi è una soddisfazione - ha detto l’avvocato Balestra - perché abbiamo creduto in questo processo, portato avanti con impegno per dare la meritava collocazione a questo uomo, brutalmente descritto come non è mai stato». «Questa è una sentenza che gli restituisce dignità - ha concluso l’avvocato Campanati - anche perché il nostro assistito era stato allontanato dal corpo e non ha concluso la carriera da ufficiale quale era». 

Ma allora come si spiegano le immagini delle telecamere che riprendevano vigili che smarcavano più di un tesserino? E’ vero che c’erano stati casi del genere, ma anche le difese degli altri 2 imputati, curate dagli avvocati Gianni Marasca (in baso a destra) e Roberto Regni,  hanno sempre sostenuto che non erano mai state utilizzate per ottenere un compreso aggiuntivo. Insomma, capitava che un collega chiedesse all’altro di smarcare e poi, per motivi di lavoro, non arrivavano al comando. Il badge risultava marcato, ma poi rinunciavano sempre al  compenso. Così sarebbe caduta non solo la violazione della Legge Bruetta, anche la truffa e il falso

Del resto anche il pm Paolo Gubinelli, titolare del fascicolo di indagine, aveva chiesto l’assoluzione per 2 dei 3 imputati e la condanna a 1 anno e 4 mesi dell’ufficiale arrestato. Alla fine il giudice ha assoluto tutti. Altri 3 innocenti che si aggiungono alle 4 assoluzioni dei 4 vigili passati per il rito abbreviato. Per capire bene che cosa abbia portato il giudice a questa decisione, si dovranno attendere le motivazioni. 

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