menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Donatella Agostinelli alla Camera

Donatella Agostinelli alla Camera

Vigili assenteisti, indagati premiati e denuncianti sotto accusa: caso in Parlamento

La deputata punta anche il dito contro il comandante della Municipale di Ancona quando scrive che “appare anomalo che nessun procedimento disciplinare sia stato invece attivato nei confronti di chi doveva vigilare"

Il caso dei vigili urbani assenteisti di Ancona arriva fino al Parlamento. A portare l’indagine del pm dorico Paolo Gubinelli (in foto a destra) alla ribalta delle attenzioni nazionali, è stata la deputata del Movimento 5 Stelle Donatella Agostinelli che, in un’interrogazione parlamentare al Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione, ha chiesto chiarimenti in merito ai 6 agenti di Polizia Municipale di Ancona indagati per aver creato una cupola di favoritismi interni. Rapporti di complicità tra chi, a rotazione, si assentava da lavoro facendosi coprire dal collega compiacente. Ma anche attestazioni di straordinari fittizi per accedere ad ulteriori benefit, come aumenti di stipendio e buoni pasto.

In particolare la deputata grillina ha chiesto conto del fatto da lei definito paradossale: mentre 4 indagati sono ancora operativi al proprio posto di lavoro, agli altri 2, che nel frattempo sono stati spostati ad altre mansioni pubbliche, è stato conferito il premio di produttività relativo all'anno 2014 (circa 700 euro). Il tutto mentre i due investigatori della P.G. della stessa Municipale, che avevano denunciato le irregolarità all’interno del comando di via del Commercio, oggi si ritrovano sotto indagine disciplinare interna dell'Autorità anticorruzione e trasparenza del Comune di Ancona. Il motivo? Dopo che la Cassazione ha dichiarato nullo il suo arresto, il tenente M. M., considerato il dominus all’interno dell’inchiesta, ha controquerelato i due colleghi che lo erano andati ad arrestare a casa nel settembre 2014. 

Appare paradossale - si legge nell’interrogazione - che sulla base di una semplice querela presentata da M. M., i principi che reggono le norme anticorruzione Paolo Gubinelli-3non possano essere applicati a coloro che sono indagati per reati gravissimi, come le indagini hanno dimostrato, e che, invece, gli stessi si vedano ampiamente tutelati dalla stessa Autorità che li dovrebbe perseguire. Allo stato attuale, quindi, tutti gli indagati continuano tranquillamente a svolgere la propria attività all'interno del comando, ad eccezione di M. M. e A. T. che, invece, sono stati trasferiti in altri uffici del comune». Poi la deputata punta anche il dito contro il primo dirigente del Corpo della Polizia Municipale di Ancona quando scrive che “appare altresì anomalo che nessun procedimento disciplinare sia stato invece attivato nei confronti del dirigente della polizia municipale, tenuto a vigilare sul comportamento dei suoi sottoposti”. 

Così la deputata marchigiana chiede al Ministro se fosse al corrente di tutto ciò e quali eventuali iniziative voglia intraprendere e, perché no, valutare se “sussistano i presupposti per l'avvio di iniziative ispettive”. 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
social

Ancona millenaria va in tv: la storia della "dorica" in prima serata

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

AnconaToday è in caricamento