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I vigili accompagnano l'aggressore all'udienza

I vigili accompagnano l'aggressore all'udienza

Vigile picchiato, aggressore in carcere ma serve la perizia psichiatrica

Il giudice ha stabilito la misura di custodia cautelare in carcere per l’uomo che ha seminato il caos in centro. Sarà valutato da un perito

Resterà in carcere ma sotto osservazione psichiatrica il 31enne bengalese che lunedì pomeriggio ha seminato il caos tra piazza Cavour e Corso Garibaldi. Il giudice stamattina ha convalidato l’arresto con le accuse di lesioni e resistenza aggravata a pubblico ufficiale ma il legale dell’uomo, l’avvocato Andrea Marini, ha già presentato un’istanza per chiedere la perizia psichiatrica del suo assistito. La difesa infatti vuole valutare se l’uomo, che lunedì ha aggredito senza apparente motivo un autista della Conerobus e un agente di polizia locale intervenuto per riportare la calma, era o meno capace di intendere e volere al momento dei fatti. Il quesito dovrà accertare anche la capacità dell’accusato di partecipare al processo a suo carico. La prossima udienza è stata già fissata al 30 ottobre per il conferimento dell’incarico al perito. 

Secondo le indagini della sezione giudiziaria della Polizia Municipale dorica guidata dal maggiore Marco Ivano Caglioti (foto in basso), l’uomo ha prima aggredito un autista della Conerobus con un pugno allo zigomo, senza apparente motivo, per poi inseguirlo fin dentro un negozio di corso Garibaldi. Dopo essere stato fatto uscire di forza, se l’è presa con uno dei due vigili intervenuti per sedare gli animi come testimonia chiaramente il video girato da alcuni residenti. Dai successivi accertamenti è emerso che l’aggressore aveva un permesso di soggiorno in stato di sospensione.  
 

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