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Fabio Ragni

Fabio Ragni

Video omofobo del candidato Pd, Arcigay: «Inaccettabile, offese migliaia di persone lgbt»

La nota di Arcigay, riguardo il video girato dall'ex candidato del Partito democratico Fabio Ragni

«I fatti sono ormai noti: Fabio Ragni, ex-candidato alla segreteria del Partito Democratico di Ancona, realizza con alcuni amici un video in cui si prendono in giro gli omosessuali. Il titolo è eloquente: "Acqua di frogio" e racconta di un profumo che è in grado di trasformare uomini eterosessuali in gay, il tutto tra stereotipi sessisti e omofobi di infima lega. Ragni aveva poi cancellato il video, risalente a qualche anno fa, ma il blog gaypost.it lo ha recuperato e pubblicato». Inizia così la nota del Comitato territoriale Arcigay Agorà Pesaro e Urbino, riguardo il video girato dall'ex candidato del Partito democratico Fabio Ragni.

«Le scuse di Ragni -continua Arcigay- sono poi arrivate via Facebook, ma non cancellano la convinzione diffusa che offendere l’orientamento sessuale di una minoranza sia una “goliardata”, uno “scherzo tra ragazzi”, un “errore di gioventù”. Molte persone che fanno tuttora fatica ad accettare e dichiarare il proprio orientamento sessuale vivono quello “scherzo” come un atto che provoca dolore e disagio in quanto si sentono non rappresentate, o peggio ridicolizzate, nel loro contesto di riferimento. Il messaggio finale è un gioco reiterato allo stereotipo e alla discriminazione. Chi si candida alla segreteria di un partito che si dichiara di sinistra non può avallare questo atteggiamento: la giovane età e l’inesperienza non sono giustificazioni. La goliardata si può anche perdonare, ma la mentalità che le sta dietro no, è inaccettabile e offende migliaia di persone lgbt che lottano in Italia tra mille difficoltà e atteggiamenti ostili (i recenti casi degli alloggi di Tropea e San Foca negati alle coppie gay sono solo un esempio)».

«Chiediamo una presa di posizione netta di biasimo da parte della direzione provinciale del Partito Democratico di Ancona.  Sarebbe bello che in mezzo agli innumerevoli impegni legati al rinnovo della segreteria, i dirigenti trovassero il tempo di un incontro con la nostra associazione per discutere seriamente dell’attuazione di politiche efficaci e tempestive contro le discriminazioni di stampo omotransfobico. Il profumo per rinfrescare l’aria lo porteremmo noi».

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