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Vicenda Piermattei, si riapre il caso: nuova perizia sulla vittima

Ora torna tutto in ballo perché il tribunale di secondo grado vuole vederci chiaro sulle effettive capacità cognitive della Piermattei sia al momento della vendita del ristorante Passetto, ma soprattutto nel periodo del presunto raggiro

Chiesta una nuova perizia per stabilire le condizioni di salute mentale di Miranda Piermattei, l’ereditiera anconetana vittima del raggiro da 2 milioni di euro messo in atto dal suo ex uomo factotum e dalla governante. Lo ha deciso la Corte d’Appello di Ancona dopo che il tribunale di primo grado aveva condannato P. M. di Osimo a 7 anni di reclusione per circonvenzione di incapace. La stessa che valse la condanna a 3 anni e 4 mesi per N. O. G., complice dell’osimano. Furono loro a far credere all’anziana di essere in pericolo a causa dell’importanza della sua persona, puntando su quello che gli esperti psicologi aveva definito in aula deliri a carattere grandioso, cioè sul suo ago spropositata e capace di credere che per lei so fosse mobilitata anche l’Fbi. Per quello la Piermattei era arrivata ad effettuare bonifici su bonifici su conti esteri fino a prosciugare i soldi derivati dalla vendita del ristorante Passetto. 

Ora torna tutto in ballo perché il tribunale di secondo grado vuole vederci chiaro sulle effettive capacità cognitive della vittima sia al momento della vendita dell’immobile, ma soprattutto nel periodo in cui gli imputati avrebbero tentato di impossessarsi del patrimonio dell’anziana. Per questo sarà lo psichiatra ascolano Alberto Testa a ristudiare le carte e poi sottoporre la donna a tutta una serie di test. 

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