Cronaca Montirozzo / Via Giambattista Pergolesi

Si aprono crepe nei muri, il terreno scivola e i residenti vivono nella paura: «Temiamo una frana»

«Crepe a terra e sull’asfalto, il distacco della strada dai marciapiedi, le fessure sui muri delle case che si allargano. Il terreno scivola a vista d’occhio»

ANCONA - Crepe in via Giovan Battista Pergolesi, i residenti temonoi il pericolo di una frana: «Vogliamo conoscere i dati semestrali della rilevazione sui movimenti franosi. Li stiamo aspettando da settembre». Lo scrivono in una nota i consiglieri di Altra Idea di Quartiere del Ctp3 Loretta Boni, Giada Matricardi e Silvia Mariotti. «L’assessore Foresi rispondendo al Consiglio del CTP3 (8 settembre) ha confermato l’impegno assunto circa la pubblicazioni dei risultati della rilevazione. Oggi non riusciamo ad avere quei dati. Nessuno risponde in Comune! Le mail che ci ostiniamo ad inviare al geologo del Comune e all’assessore Foresi non meritano alcun cenno di riscontro?».

L'antefatto

«Via Pergolesi, parte bassa, registra da tempo un movimento franoso che crea danni alla strada ai marciapiedi e alle abitazioni. Dopo molte pressioni da parte dei cittadini e del CTP3, finalmente Il Comune conferisce un incarico esterno al geologo Pignocchi e a giugno 2020  arrivano i risultati della rilevazione che evidenzia uno spostamento lieve del terreno e presenza di acqua nella parte bassa della Via (all’altezza dei civici dal 14-20). Ma la terra si muove e i cittadini continuano a ripetere che il movimento è notevole e pericoloso e che necessita di un immediato intervento di consolidamento per stabilizzare il movimento con l’inserimento nel terreno di micropali o quanto altro utile a fermare il movimento. Non si capisce infatti perché a monte e a valle della stessa Via Pergolesi questa opera di consolidamento è stata eseguita diversi anni fa mentre nell’area interessata questo lavoro non è stato fatto. Pressato dal CTP3 e dalle preoccupazioni dei residenti che nel frattempo si sono organizzati con foto, rilievi e  perizie,  l’Assessore Foresi aveva garantito che il monitoraggio sarebbe continuato ancora per 2 anni con pubblicazione dei dati ogni 6 mesi». 

La paura

«Dopo le piogge del 15 settembre e quelle successive, le frane e i rischi idrogeologici  fanno paura e c’è un lavoro di prevenzione che deve essere messo in campo. Le crepe a terra sull’asfalto, il distacco della strada dai marciapiedi, le fessure sui muri delle case che si allargano. il terreno scivola a vista d’occhio. Le mancate risposte rappresentano un pesante vulnus istituzionale. Chiediamo semplicemente il rispetto degli impegni presi!» conclude la nota. 

 
 

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